L’accoglienza dei migranti in Italia e il ruolo “politico” della Chiesa

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Riporto questo interessante articolo tratto da agensir.it, Servizio di informazione religiosa a firma di Oliviero Forti

In un Paese confuso, in cui le diverse posizioni sul tema dei migranti non sono chiare, è emerso un attore importante che svolge un ruolo politico altrettanto rilevante: è la Chiesa cattolica che ispirata costantemente dalle parole di Papa Francesco, ha preso posizioni coraggiose sull’immigrazione. Il Pontefice è stato chiaro circa la direzione da intraprendere: accogliere i rifugiati e i lavoratori migranti è un “imperativo morale”, ha detto nel mese di febbraio dello scorso anno.

“Non potete chiamarvi cattolici ed essere contro i rifugiati allo stesso tempo”

ha detto ad ottobre 2017. Ha ribadito che mantenere i confini aperti a coloro che fuggono dalle guerre e dalla povertà è un dovere che deriva dalla virtù cristiana della “carità”, dalla compassione verso gli altri. Dunque, mentre il populismo caratterizza il dibattito globale sull’immigrazione, Papa Francesco sostiene i migranti e i rifugiati, chiedendo alle parrocchie europee di aprire le porte all’accoglienza.

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Salviniani e grillini: leggete questo, prima di tutto [aggiornato]

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Convenzione europea dei diritti dell’uomo

Articolo 2

Diritto alla vita

  1. Il diritto alla vita di ogni persona è protetto dalla legge. Nessuno può essere intenzionalmente privato della vita, salvo che in esecuzione di una sentenza capitale pronunciata da un tribunale, nel caso in cui il reato sia punito dalla legge con tale pena.
  2. La morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo se è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario:
    1. per garantire la difesa di ogni persona contro la violenza illegale;
    2. per eseguire un arresto regolare o per impedire l’evasione di una persona regolarmente detenuta;
    3. per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un’insurrezione.

Articolo 3

Proibizione della tortura

Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti.

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Gravissimo il comportamento del Sindaco di Trescore Cremasco: depositato esposto e la Lega, anche cremasca, si dissoci

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Le Istituzioni sono gli strumenti con cui la Costituzione garantisce la vita democratica nel nostro Paese. Per questa ragione è assolutamente indispensabile, a prescindere dalla propria posizione politica, il loro totale rispetto e ogni cittadini è chiamato ad esserne il custode.

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Se manca l’elaborazione politica allora si è capaci di qualunque cosa

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La dimensione politica, quando non è solo “amministrazione di condominio”, è in una certa misura espressione pubblica e sociale di una concezione, anche etica e morale, del mondo.
Quindi ogni luogo, inserito in un contesto caratterizzato da una dialettica democratica, che elabora una visione di mondo è necessariamente un luogo politico. Di converso ogni forza politica che non è in grado di esprimere una qualche visione di mondo abdica alla sua funzione fondamentale di rappresentazione pubblica di istanze di diversi settori della società.
(Penso, per inciso, che questa sia una delle cose che la sinistra si è persa per strada e spero, vivissimamente, che riesca a ritrovarla).
Ma cosa succede se un gruppo espressamente rinuncia a questo compito fondamentale? Allora smette di essere politica, smette di fare il bene della democrazia in cui è inserita, e cessa, in definitiva, la sua funzione.
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Sentenza del TAR: non si tollerano gli intolleranti, specialmente fascisti

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E’ giusto impedire di propagandare su suolo pubblico idee di terrore, morte e violenza: in poche parole fasciste. Come quelle, per esempio, di Casapound. E’ quanto avevo sostenuto presentando la mozione Rispetto dei valori della resistenza e dei principi della Costituzione Repubblicana.

Ero stato malamente attaccato dalla minoranza che, fra le altre cose, mi aveva accusato di essere liberticida non riuscendo a comprendere, innanzitutto, che la mozione chiedeva una dichiarazione di adesione ai valori democratici costituzionalmente sanciti e che, più in generale, nessuna manifestazione democratica può permettere infiltrazioni antidemocratiche come, d’altra parte, aveva già chiaramente evidenziato K. Popper:

Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro gli attacchi degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi […].
Dovremmo proclamare, in nome della tolleranza, il diritto di non tollerare gli intolleranti. Dovremmo insomma proclamare che ogni movimento che predica l’intolleranza si pone fuori legge e dovremmo considerare come crimini l’incitamento all’intolleranza e alla persecuzione, allo stesso modo che consideriamo un crimine l’incitamento all’assassinio, al ratto o al ripristino del commercio degli schiavi.[…]
La tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza. Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro gli attacchi degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi.

Certamente i nostri consiglieri di minoranza non ascolteranno il sottoscritto, non leggeranno nemmeno Popper ma, di sicuro, dovranno prestare attenzione al TAR che, con la sentenza di alcuni giorni fa, ha sancito che il ricorso di Casapound (i fasciti, per capirci) contro il Comune di Brescia che vietava, analogamente alla mia mozione, lo spazio agli intolleranti è stato respinto perché il provvedimento del Comune è giusto.

Con buona pace vari consiglieri di minoranza del Comune di Crema.

Siccome, tuttavia, ad oggi non si vede nessun cambiamento nel Comune di Crema ho scritto agli uffici per avere informazioni…


 

Come sempre, sono a disposizione per qualsiasi chiarimento o informazione: contattami!

Mercato di via Verdi: un luogo da migliorare e potenziare altro che da abbattere e ridimensionare come vorrebbero Beretta e Forza Italia

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Il mercato di via Verdi è un luogo di commercio e di incontro in cui ognuno ha la possibilità di vivere con schiettezza la dimensione del vivere sociale.Nel mercato di via Verdi la struttura pubblica e i commercianti ambulanti offrono servizi, prodotti e merci accessibili a tutti. Il mercato di via Verdi è anche un importante luogo di lavoro.Il mercato di via Verdi è un punto di incontro delle persone e per le persone: lo scambio che avviene tra i banchi e sotto le pensiline, di sicuro, non si limita ad un passaggio di denaro.


Pochi altri luoghi, nella nostra città, sono tutte queste cose. Continua a leggere

Scuola di CL e il potenziale rischio per la salute: un’altra eredità del centro destra e della lega

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In questi, in seguito agli articoli di stampa abbiamo appreso del rischio correlato alla presenza di una massa d’acqua all’interno dell’edificio dell’ex-scuola di CL che può trasformarsi in un luogo di riproduzione di una grande massa di zanzare che sono, notoriamente, il possibile veicolo di malattie talvolta gravi.
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Approvata mozione per la costituzione di una Consulta per la legalità

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Durante l’odierna seduta del Consiglio comunale di Crema si è potuto discutere della mozione protocollata dal sottoscritto con lo scopo di creare una commissione legalità; tale azione colloca in un percorso più lungo iniziato già a partire dal 2014 (con il protocollo Merlino/Crema), proseguito durante l’ultima campagna elettorale con l’appello alla legalità e continuato con la mozione avente per oggetto le azioni di contrasto alla criminalità organizzata.

Durante la precedente riunione del Consiglio comunale, nonostante la disponibilità delle minoranze ad orientare positivamente il loro voto, il capogruppo del PD aveva richiesto la sospensione della mozione al fine di procedere ad integrazioni migliorative che, durante la sessione di questa sera, ho accettato poiché non alterano nei fatti la mozione. Continua a leggere

Inquinamento dell’acqua: depositato l’esposto per accertare eventuali responsabilità degli organi di controllo

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Come avevo avuto modo di annunciare all’inizio di questa settimana, nella giornata di oggi, sostenuto dal coordinamento cremasco di Liberi e Uguali  le cui componenti sono da sempre caratterizzate dalla spiccata sensibilità per l’ambiente, mi sono recato presso la Procura della Repubblica per depositare l’esposto circa la vicenda dell’inquinamento delle falde.

Appresa infatti la notizia dalla stampa, nel gennaio 2018, di un possibile sversamento in falda avvenuto ad Isso (BG) nell’agosto 2017, in seguito alle lavorazioni di Flamma spa, avevo scritto alla Provincia di Cremona ottenendo una risposta rassicurante nonostante i 6 mesi intercorsi tra l’evento e l’inizio delle indagini.

Successivamente, sempre dalla stampa, si è appreso che:

  • i pozzi di Castel Gabbiano risultano oggi contaminati da pericolose sostanze cancerogene (Triclorometano e Tetracloroetilene)
  • la stessa Flamma spa, come soggetto non responsabile, già nel corso del 2014 aveva informato le autorità competenti della presenza di tali sostanze

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Inquinamento dell’acqua: la situazione è grave, depositerò a breve un esposto

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La vicenda dello sversamento in falda non pare avere termine.
Si apprende infatti (ancora) dalla stampa che nei due pozzi campionati a Castel Gabbiano i valori di sostanze cancerogene (Triclorometano e Tetracloroetilene) sono oltre i limiti di legge. Si tratta di sostanze estremamente pericolose che rendono l’acqua che contaminano dannosa anche per le colture e l’ambiente.

Non può restare sotto traccia che è stata l’azienda Flamma spa, che non utilizza le sostanze in oggetto, a renderne noto il ritrovamento. L’individuazione delle stesse è avvenuto durante il campionamento eseguito in seguito allo sversamento dell’agosto 2017 e per il quale avevo scritto alla Provincia di Cremona (ottenendo questa risposta).
Sempre da fonti di stampa parrebbe che la stessa Flamma spa avesse già provveduto nel corso del 2014 a inoltrare, agli organi competenti, tale segnalazione quale soggetto non responsabile. Continua a leggere