Playground di via Bramante: abbandonato al degrado e inaccessibile

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Il playground di via Bramante è stato abbandonato per una buona fetta d’estate al degrado.

L’idea di creare dei luoghi di gioco e svago, pubblici, dedicati al basket è ottima: il funzionamento di quello di Ombriano ne è la dimostrazione. Ma in via Bramante è tutta un’altra storia: erbacce altissime che rendono impossibile l’accesso, canestri distrutti, pavimentazione ammalorata e, come se non bastasse, assolutamente inaccessibile alle persone con disabilità perché è stato pensato male: pieno di barriere architettoniche (questo nonostante  quello che sostiene l’ufficio tecnico che fa riferimento all’Ass. Fabio Bergamaschi).

Ho provato a sollecitare Bergamaschi attraverso una segnalazione all’URP datata 26 agosto (dove mi si rispondeva che la problematica era già nota!). Ho ripetuto la segnalazione dopo 10 giorni e in questo frangente ho segnalato pure al consigliere delegato allo sport Della Frera.

E’ vergognoso che una struttura del genere, costata non pochi soldi, non sia stata pensata per l’accessibilità totale e, per di più, sia stata abbandonata.

Ho quindi deciso di presentare un’interrogazione. Eccola:

 

Alla c.a.
del Presidente del Consiglio Comunale di Crema
e degli Assessori competenti

Crema, 21  settembre  2020

Il sottoscritto Emanuele Coti Zelati, consigliere comunale per LA SINISTRA, chiede che venga iscritta all’O.d.G. del prossimo consiglio comunale la seguente interrogazione

Oggetto: Stato di manutenzione del Playground di via Bramante e sue barriere architettoniche

Preso atto del fatto che:

  • in data 20 agosto u.s. il sottoscritto ha segnalato la mancanza di manutenzione quasi totale del playground di Via Bramante: il tabellone di un canestro completamente rotto con anello mancante, via d’accesso impedita dall’erba alta e dai rami degli alberi, una delle entrate chiuse, pavimentazione gravemente compromessa (nonostante il playground sia stato realizzato solo da 3 anni circa) [si veda la documentazione fotografica dell’allegato 1]
  • la risposta, arrivata 6 giorni dopo, riportava che la problematica era già nota
  • Intorno al 10 settembre ho informato nuovamente il cons. Delle Frera perché la situazione non solo non era stata risolta ma era addirittura peggiorata e anche quello che era l’unico canestro utilizzabile era stato rotto e quindi il playground era completamente inutilizzabile. Si rileva pertanto che in più di 20 giorni nulla era stato fatto per rimettere in condizione di utilizzo il campo da basket.
  • l’accesso al playground è assolutamente impedito a persone con disabilità motoria perché non esiste alcun tipo di passaggio o passerella e gli ingressi sono caratterizzati dalla presenza di scalini
  • Al playground di via Bramante manca un rubinetto per l’acqua potabile: fondamentale durante la stagione estiva e infatti presente al playground di Ombriano

Considerato che

  • in una risposta relativamente agli interventi di rimozione delle barriere architettoniche inviata al sottoscritto dall’Arch. Margutti, Dirigente del Comune di Crema, viene spiegato che [allegato 2] “Svolgere progetti “dedicati” alle persone disabili” […] ”è ormai considerato come un retaggio del passato” e “conseguentemente, tutte le progettazioni si sono fondate su soluzioni senza barriere architettoniche” [in allegato]

Alla luce di quanto sopra, io sottoscritto Emanuele Coti Zelati, consigliere comunale di Crema, sono a chiedere:

  • come mai si è impiegato più di un mese per risolvere un problema di manutenzione fondamentale per la fruizione di uno spazio sportivo fondamentale specialmente nel periodo estivo? 
  • Come vengono valutati i tempi di intervento: adeguati? Non adeguati?
  • La risposta degli uffici per cui la “criticità è già nota” viene valutata come adeguata?
  • La pavimentazione è gravemente ammalorata: il manufatto è ancora in garanzia? Si intende procedere ad una sua riparazione? Si intende rivalersi sulla ditta che ha realizzato il playground?
  • Si intende procedere all’installazione di un rubinetto?
  • Chi ha steso il progetto del playground di Via Bramante?
  • Come mai il playground di via Bramante, contrariamente a quello di Ombriano, è stato progettato e realizzato con barriere architettoniche contrariamente a quanto affermato dagli uffici? 
  • Come si valuta, in un’ottica di accessibilità, il progetto?
  • Si ritiene di procedere ad un intervento di rimozione delle barriere architettoniche considerando che “ciò che si realizza sia pensato in termini di una fruizione generalizzata” avrebbe dovuto essere già in partenza essere costruito senza barriere architettoniche oppure si ritiene che tale intervento sia un retaggio del passato? Oppure ancora si ritiene di inserire questo intervento, necessario per la fruizione del playground, nel PEBA che ancora non vedrà la luce per lungo tempo procrastinando quindi la correzione di un errore?

Cliccare qui per scaricare l’interrogazione

 


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