Fanghi di depurazione e loro sversamento: Crema rischia di diventare lo “sversatoio” della zona?

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E’ di novembre la decisione di Regione Lombardia di assumere la decisione, attraverso il Decreto n.13466, di vietare l’uso in agricoltura e lo spargimento sui campi dei fanghi di depurazione.

La Regione riconosce implicitamente e al di là del politichese che l’utilizzo dei fanghi non è una pratica positiva in termini ambientali; a detta dell’Ass. Regionale Riolfi infatti “la Lombardia predilige infatti la materia organica per la concimazione dei campi”.

Ebbene Regione Lombardia ha emanato l’elenco dei Comuni in cui è vietata questa pratica dello spargimento dei fanghi di depurazione: Agnadello, Bagnolo Cremasco, Camisano, Capergnanica, Cappella Cantone, Capralba, Casale Cremasco – Vidolasco, Casaletto Ceredano, Casaletto Di Sopra, Casaletto Vaprio, Castel Gabbiano, Castelleone, Chieve, Cremosano, Crotta d’Adda, Cumignano Sul Naviglio, Dovera, Formigara, Gombito, Izano, Malagnino, Monte Cremasco, Moscazzano, Palazzo Pignano, Pandino, Pessina Cremonese, Pieve San Giacomo, Pizzighettone, Quintano, Ricengo, Ripalta Guerina, Rivolta d’Adda, Romanengo, San Bassano, Sergnano, Soncino, Spino d’Adda, Stagno Lombardo, Ticengo, Trescore Cremasco, Trigolo, Vescovato. Manca, come facile osservare, il Comune di Crema.  Quindi sarà possibile spargere liquami sul territorio del Comune di Crema.

Questo fatto ci impensierisce non poco poiché diventa lecito domandarsi: dove verranno sparsi i liquami se non nei Comuni dove tale pratica è autorizzata? Non c’è forse il rischio che tale “sversatoio” possa diventare il Comune di Crema? Per metterci al riparo da tale eventualità non sarà opportuno chiedere a RL che il nostro Comune venga inserito nell’elenco dei Comuni in cui non è possibile spargere i fanghi di depurazione?

Per queste ragioni abbiamo depositato un’interrogazione per portare il tema all’ordine del giorno del Consiglio Comunale.

 

Cliccare per scaricare l’interrogazione


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