Rientro a scuola il 7 gennaio: come verrà sciolto il nodo trasporti? Presentata interrogazione scritta

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Auspicabilmente il 7 gennaio anche gli studenti e le studentesse delle scuole medie superiori potranno finalmente ritornare fisicamente in aula.

La scuola è già stata mortificata ripetutamente e con lei le generazioni che stanno crescendo al suo interno. Con la ripresa di settembre nessuno, né il Ministero e nemmeno Regione Lombardia, si era preoccupata di organizzare i trasporti affinché i nostri figli potessero muoversi in sicurezza.

Così, abbiamo dovuto assistere al fatto che anche le scuole che disponevano degli spazi per accogliere il 100% degli studenti hanno dovuto attivare comunque la DaD perché il gestore privato del trasporto pubblico non aveva assicurato l’adeguato aumento di corse e posti, successivamente la scuola è stata chiusa obbligando spesso i genitori a lasciare a casa da soli bambini sotto i 14 anni (ricordiamo che fino a tre settimane fa le terze medie erano pure in DaD). 

Tutto ciò è accaduto per responsabilità politiche da imputare in primis a Regione Lombardia che non ha pianificato una rimodulazione dei trasporti ma non è possibile tacere nemmeno sulla passività del nostro Comune (che riceve giornalmente migliaia di studenti), impersonata dagli Ass.i Bergamaschi e Galmozzi.

Ora attendiamo, non senza preoccupazione, il nuovo rientro. Parrebbe già che, a partire da un 75% di possibili studenti in presenza, il nostro territorio abbia optato solo per un 50%. Come mai? Questa riduzione è da imputare ancora ad un mancato incremento dei trasporti? 

Questa ed altre questioni sono state poste nell’interrogazione a risposta scritta che abbiamo depositato oggi. Questa forma di interrogazione, da Regolamento del Consiglio Comunale, ha un tempo di risposta massimo di dieci giorni: è questa una ragione per cui l’abbiamo scelta; le famiglie, gli studenti e le studentesse e i cittadini tutti, infatti, hanno il diritto di essere informate per tempo.

CLICCARE per scaricare l’interrogazione


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