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Si apprende dalla stampa che le centraline di monitoraggio della qualità dell’aria installate all’interno del contratto con GEI sono spente e che verranno forse attivate a singhiozzo.
Non stupisce, nulla più stupisce in fatto di ambiente da quando sullo scranno dell’assessorato all’ambiente siede Matteo Gramignoli per il quale, evidentemente, il taglio degli alberi pluridecennali di via Bacchetta non è stato un problema e altrettanto i diesel super inquinanti nella ZTL non lo sono.
Non possiamo però che riconoscere una linea di chiara coerenza nelle azioni dell’assessore: declassare l’ambiente e l’inquinamento ad un problema secondario fino a disconoscere cosa c’è nell’aria che respiriamo: occhio non vede, cuore non duole, ecco il criterio che guida Gramignoli: cosa c’è di meglio, davanti ad un problema, che ignorarlo? Hai il dubbio di respirare aria gravemente inquinata? Nessun problema, lascia spente le centraline che misurano la qualità dell’aria o accendile ogni tanto in modo che non siano di disturbo: d’altra parte c’è sempre un’altra priorità di spesa.
La centralina gestita da ARPA Lombardia è insufficiente per mappare direttamente la stato dell’aria in maniera uniforme sulla città: è per questo che l’Amministrazione aveva lavorato per averne altre che però adesso pare voler lasciare in parte spente: altrimenti si dica chiaramente che le richieste nel bando che GEI si aggiudicata erano inutili e sbagliate.

Lavoriamo (anche) per riportare il tema dell’ambiente e dell’inquinamento tra le priorità dell’agenda politica di questa amministrazione che pare, Gramignoli in testa, aver derubricato la questione, esattamente come il PD nazionale.
Per questo abbiamo protocollato un’interpellanza affinché l’Ass. Gramignoli riferisca al Consiglio come stanno le cose.

Viviamo in un ambiente gravemente inquinato, la qualità dell’aria è troppo spesso pessima e dobbiamo intervenire anche localmente perché non si può sempre rimandare la questione ad altri livelli istituzionali: chiediamo quindi all’amministrazione di prendere il toro per le corna e superare gli interventi che abbiamo visto attuare fino ad oggi: timidi ed inefficaci sia sul piano pratico che su quello culturale.

dott. Emanuele Coti Zelati
Capogruppo de La Sinistra

Paolo Losco
Coordinatore del La Sinistra

 

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