Mohamed Ould M’kheitir: la comunicazione in Consiglio Comunale e la proposta

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Ecco la comunicazione che ho fatto questa sera nel Consiglio Comunale e che spero venga condivisa da tutti i consiglieri.

 

Sono stato contatto da un gruppo di cittadini cremaschi che hanno (giustamente) preso a cuore la situazione che ora, brevemente, vado ad illustrare e che mi chiedono di portare all’attenzione del Consiglio Comunale.

Si tratta della vicenda di Mohamed Ould M’kheitir divenuto simbolo della repressione della libertà di espressione perpetrata dal governo mauritano.

Nel dicembre del 2013, Mkhaïtir ha pubblicato sul suo blog un post dedicato ai temi della schiavitù e della discriminazione, tra cui quella nei confronti della casta blacksmith, alla quale appartiene.

In seguito a questa pubblicazione, in tutto il paese si sono svolte proteste di massa per chiedere di mettere a morte Mkhaïtir per blasfemia e, durante una di queste, il Presidente della Mauritania ha mostrato il suo sostegno alle proteste.

Il blogger è stato arrestato il 2 gennaio 2014 e, durante gli interrogatori, gli è stato negato il diritto ad avere un avvocato difensore.

Nel gennaio 2015, la Corte ha accusato Mkhaïtir di apostasia e lo ha condannato a morte. È stato tenuto in prigione in completo isolamento per più di due anni, fino al suo appello.

La Corte di Appello ha respinto la sentenza capitale il 7 novembre 2017 e lo ha condannato a due anni di prigione.

Nonostante le autorità avrebbero dovuto rilasciarlo a novembre 2017, Mohamed Mkhaïtir è ancora detenuto in un luogo segreto, con accesso limitato alla sua famiglia e nessun contatto con i suoi avvocati.

Le sue condizioni fisiche e mentali stanno peggiorando a causa della sua prolungata detenzione.

32 organizzazioni per i diritti umani stanno portando avanti campagne per il suo rilascio e la sua protezione.

I sostenitori di Mohamed stanno tutti dentro un’associazione e questa associazione è stata anche ricevuta dalla Commissione dei Diritti Umani del Senato italiano.

Vi riporto questa difficile vicenda (durante appunto la fase delle comunicazioni e quindi a Consiglio Comunale non ancora aperto) perché, se è vero che non riguarda direttamente la città di Crema, un gruppo consistente di cittadini mi ha chiesto di portare questa istanza (che condivido) alla Vs. attenzione; inoltre altri Comuni hanno preso posizione: il Comune di Napoli ha conferito la cittadinanza onoraria da Mohamed Ould M’kheitir.
La partecipazione a questa vicenda è, a mio avviso, una chiara e forte presa di posizione a favore della libertà e della democrazia in cui, certamente, tutti noi, anche in funzione del nostro ruolo, ci riconosciamo.
Possiamo contribuire a fare quello che Amnesty International suggerisce ossia pressione sul governo mauritano attraverso le ambasciate.
Nei prossimi giorni quindi, attraverso il Presidente del Consiglio, vi invierò la bozza di una lettera che, con quanti di voi decideranno di firmare, potremo inviare all’ambasciata della Mauritania in Italia.


Per ogni richiesta/informazione sono, come sempre, a disposizione:

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