I vertici di ATS sono da sostituire: ecco la mia lettera

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Ho scritto ai Direttori dei giornali locali in merito ad un fatto che mi è accaduto e che è indicativo della disorganizzazione in cui versa ATS Valpadana.

 

Gent.mo Direttore,

mi permetto di condividere con Lei e con i suoi lettori e lettrici un’esperienza che, se non fosse tragica, sarebbe comica e che riguarda, ancora una volta, la gestione a dir poco maccheronica delle quarantene da parte di ATS.

Circa un mese fa avevo scritto anche alla Sua testata per denunciare l’assurda situazione in cui ero stato costretto ad “infilarmi” (insieme a decine di altre persone) per un tampone: gente accalcata in spazi ristretti, disorganizzazione, operatori sovraccarichi, tensione e rischi.

Nei giorni scorsi ho ricevuto una email da parte di ATS: una “notifica di avvio di quarantena” per mio figlio. Al momento mi sono spaventato e ho pensato che, ancora una volta, mio figlio sarebbe stato costretto all’isolamento. Invece no. Non ho realizzato subito il fatto ma – le assicuro che non riuscivo a crederci – ATS mi informava della quarantena di un mese fa dandomi anche delucidazioni sul comportamento da tenere.

Ho pensato che fosse un caso isolato e invece no: tutte le famiglie dei compagni di classe di mio figlio hanno ricevuto la stessa lettera.

Egregio Direttore: siamo oltre l’assurdo. A fronte di migliaia di cittadini che rinunciano, con sempre maggiore fatica a fette importanti della propria libertà per il bene comune, ad attività economiche che vengono piegate, al di là della retorica degli scontri tra esperti, la pratica della “pregevole” sanità lombarda è quella che Le ho sopra descritta.

ATS Valpadana ha certamente tra i suoi operatori uomini e donne che hanno fatto del proprio lavoro una missione ma chi li dirige e li coordina evidentemente è inadeguato e non all’altezza, se non è capace nemmeno di mettere a punto un sistema che notifichi per tempo le notizie fondamentali per la salute pubblica. E’ troppo pretendere un sistema sanitario capace di lavorare al pari dello standard degli altri Paesi europei? E’ troppo riuscire ad avere nei ruoli direzionali persone capaci? E’ troppo chiedere che i responsabili di tutte queste gravi anomalie di funzionamento siano individuati e rimossi? 

La politica e gli scienziati ci ripetono continuamente che noi cittadini dobbiamo essere responsabili: allora che chi dirige ATS Valpadana sia in grado di farlo! Se non indosso la mascherina per strada rischio una multa salata e questi signori, cosa rischiano?
E’ troppo chiedere che lascino spazio ad altri più capaci? Non credo, anche perché, non dimentichiamolo, la loro nomina è politica. Che sia allora la politica a sostituirli.

dott. Emanuele Coti Zelati

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