Salviniani e grillini: leggete questo, prima di tutto [aggiornato]

Standard
Tempo di lettura: 3 minuti

Convenzione europea dei diritti dell’uomo

Articolo 2

Diritto alla vita

  1. Il diritto alla vita di ogni persona è protetto dalla legge. Nessuno può essere intenzionalmente privato della vita, salvo che in esecuzione di una sentenza capitale pronunciata da un tribunale, nel caso in cui il reato sia punito dalla legge con tale pena.
  2. La morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo se è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario:
    1. per garantire la difesa di ogni persona contro la violenza illegale;
    2. per eseguire un arresto regolare o per impedire l’evasione di una persona regolarmente detenuta;
    3. per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un’insurrezione.

Articolo 3

Proibizione della tortura

Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti.

[Per leggere integralmente la Convenzione europea dei diritti dell’uomo, cliccare qui]


Convenzione di Ginevra

Articolo 33
Divieto d’espulsione e di rinvio al confine

1. Nessuno Stato Contraente espellerà o respingerà, in qualsiasi modo, un rifugiato verso i confini di territori in cui la sua vita o la sua libertà sarebbero minacciate a motivo della sua razza, della sua religione, della sua cittadinanza, della sua appartenenza a un gruppo sociale o delle sue opinioni politiche.
2. La presente disposizione non può tuttavia essere fatta valere da un rifugiato se per motivi seri egli debba essere considerato un pericolo per la sicurezza del paese in cui risiede oppure costituisca, a causa di una condanna definitiva per un crimine o un delitto particolarmente grave, una minaccia per la collettività di detto paese.

[Per leggere integralmente la Convenzione di Ginevra, cliccare qui]


Codice di navigazione

Articolo 1113

Omissione di soccorso

Chiunque, nelle condizioni previste negli articoli 70, 107, 726, richiesto dall’autorita’ competente, omette di cooperare con i mezzi dei quali dispone al soccorso di una nave, di un galleggiante, di un aeromobile o di una persona in pericolo ovvero all’estinzione di un incendio, e’ punito con la reclusione da uno a tre anni.

Articolo 1158

Omissione di assistenza a navi o persone in pericolo

Il comandante di nave, di galleggiante o di aeromobile nazionali o stranieri, che omette di prestare assistenza ovvero di tentare il salvataggio nei casi in cui ne ha l’obbligo a norma del presente codice, e’ punito con la reclusione fino a due anni.

La pena e’ della reclusione da uno a sei anni, se dal fatto deriva una lesione personale; da tre a otto anni, se ne deriva la morte.

Se il fatto e’ commesso per colpa, la pena e’ della reclusione fino a sei mesi; nei casi indicati nel comma precedente, le pene ivi previste sono ridotte alla meta’.

[Per leggere integralmente il Codice della navigazione, cliccare qui]


Vangelo di Matteo

35 Perché ebbi fame, e mi deste da mangiare; ebbi sete, e mi deste da bere; fui forestiere, e m’accoglieste; 36 fui ignudo, e mi rivestiste; fui infermo, e mi visitaste; fui in prigione, e veniste a trovarmi. 37 Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai t’abbiam veduto aver fame e t’abbiam dato da mangiare? o aver sete e t’abbiam dato da bere? 38 Quando mai t’abbiam veduto forestiere e t’abbiamo accolto? o ignudo e t’abbiam rivestito? 39 Quando mai t’abbiam veduto infermo o in prigione e siam venuti a trovarti? 40 E il Re, rispondendo, dirà loro: In verità vi dico che in quanto l’avete fatto ad uno di questi miei minimi fratelli, l’avete fatto a me. 41 Allora dirà anche a coloro della sinistra: Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato pel diavolo e per i suoi angeli! 42 Perché ebbi fame e non mi deste da mangiare; ebbi sete e non mi deste da bere; 43 fui forestiere e non m’accoglieste; ignudo, e non mi rivestiste; infermo ed in prigione, e non mi visitaste. 44 Allora anche questi gli risponderanno, dicendo: Signore, quando t’abbiam veduto aver fame, o sete, o esser forestiero, o ignudo, o infermo, o in prigione, e non t’abbiamo assistito? 45 Allora risponderà loro, dicendo: In verità vi dico che in quanto non l’avete fatto ad uno di questi, non l’avete fatto neppure a me. 46 E questi se ne andranno a punizione eterna; ma i giusti a vita eterna.

[Per leggere integralmente il Vangelo secondo Matteo, cliccare qui]

 

Lascia un commento