Regione Lombardia continua a non finanziare la manutenzione dei fontanili: danni ecologici ed economici

Standard
Tempo di lettura: 2 minuti

Ecco la comunicazione che ho fatto all’apertura del Consiglio Comunale di questa sera:

E’ di questi giorni la nota ufficiale dell’Istituto Superiore di Sanità che, a gran voce, dichiara che sono solo venti gli anni che abbiamo ancora a disposizione per salvare il pianeta: l’appello è drammatico e il futuro che si profila ancora peggiore.

Tuttavia il tema pare essere scomparso dall’agenda politica nazionale e internazionale.

Appare evidente che, in Italia, continuiamo a non avere un’adeguata cultura per affrontare il problema in tutta la sua complessità.

Il governo giallo verde è l’esempio lampante (anche) dell’inadeguatezza nel risolvere i problemi che minano la nostra salute e le nostre prospettive di vita.

La stessa Regione Lombardia  sotto la regia leghista non perde occasione per procedere in questo senso.

E’ emblematico il caso del mancato finanziamento (da parte appunto di Regione Lombardia) degli interventi di manutenzione dei fontanili (anche) del Comune di Capralba che sono, è evidente, un valore ed una risorsa non solo per quel comune ma per tutto il territorio cremasco (e non solo).

Pure è emblematico il silenzio politiche delle forze politiche che siedono sia in questo consiglio comunale che nel governo della Regione: incapaci di stare VERAMENTE dalla parte dei cittadini e delle attività economiche, prontissimi ad individuare (falsi) capri espiatori smemorati ad individuare le proprie gravi responsabilità politiche.

La questione è evidente: a causa dei cambiamenti climatici in atto, l’eccessivo sfruttamento dei suoli (che è aggravato dallo spargimento di liquami dalla composizione potenzialmente nociva) porta con sé un iper utilizzo di risorse idriche in una provincia, la nostra appunto che, con frequenza sempre maggiore, lamenta carenza di risorse idriche.

Se dovessero venire meno anche le sorgenti perenni presenti nel nostro territorio la siccità potrebbe creare ingenti perdite sia economiche che ambientali e tali perdite, avendo potenzialmente carattere definitivo, diverrebbero incalcolabili.

Sono a portare quindi all’attenzione di questa assise il tema che, è bene ribadirlo, decisamente riguarda la nostra città.

Pertanto come gruppo consigliare de La Sinistra sono ad esprimere, ancora una volta, preoccupazione per questo tema e per la stolta decisione di Regione Lombardia che rischia di danneggiare pesantemente il tessuto ecologico ed economico di tutto il cremasco: sarà mia premura quindi, nei prossimi giorni, attivarmi in tutti i modi che mi sono possibili per contribuire a risolvere questo problema.

Lascia un commento