Lettera aperta ai consiglieri comunali di Lodi

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Oggi, durante la fase di comunicazione del Consiglio Comunale, ho chiesto ai consiglieri comunali di Crema di firmare questa Lettera aperta ai consiglieri comunali di Lodi in merito alla vicenda della mensa negata ai bambini del Comune di Lodi.

Mi occuperò personalmente di recapitarla al Consiglio Comunale di Crema.

Chi la firmerà?

Crema, 15 ottobre 2018

Gent.mi Consiglieri,

siamo a scriverVi per contiguità territoriale e per comunanza di ruoli.

Il ruolo di consiglieri comunali ci pone nella condizione di avere a che fare quotidianamente con le richieste dei concittadini da una lato e con le esigenze e i meccanismi amministrativi dall’altro: e così, spesso, ci troviamo in posizioni decisamente scomode.Le persone, giustamente, ci chiedono di intervenire affinché vengano risolti i loro problemi che quasi sempre sono estremamente concreti perché la vita di ognuno si nutre in primis della quotidianità.Abbiamo anche il difficile compito di fare il bene delle collettività a cui apparteniamo e di cui siamo, nel nostro ruolo, espressione: certamente ognuno di noi è impegnato a tradurre nel concreto l’idea di luogo migliore di cui è portatore o portatrice.Certamente, tuttavia, ognuno di noi si muove nel perimetro tracciato dalla nostra Costituzione che mira, fra l’altro, a garantire la continuità nel tempo del nostro Paese riconoscendo il ruolo assolutamente fondamentale delle nuove generazioni e del compito delle precedenti di guidarle.I bambini sono quindi, in Italia come in ogni altra parte del mondo, il tesoro più prezioso per ogni gruppo umano e la responsabilità della loro sicurezza, libertà, serenità e futuro sono anche nelle nostre mani.

Quello che sta accadendo nel Vs. Comune in relazione alla vicenda del mancato accesso ai servizi della mensa e del trasporto per la scuola pare, a chi scrive, in palese contraddizione con quanto sin qui espresso, con i valori portanti della Costituzione e, più in generale, con il senso di giustizia, solidarietà e cura a cui ogni bambino ha diritto.

Non neghiamo certamente che una certa percentuale di genitori dei bambini attuino comportamenti non corretti verso la pubblica amministrazione (ahimé, il nostro Paese pare essere maestro in tal senso!) ma non sono i bambini a doverne pagare le conseguenze, in nessun caso. Anche il Comune di Crema attua misure ferme per il recupero dei crediti sul tema mense ma ha deciso che, in ogni caso, non verrà negato ai bambini alcun pasto: ci è parsa, ormai alcuni anni fa, una scelta da compiere, innanzitutto per i bambini.

Gentili colleghi, Vi chiediamo di intervenire poiché è nei nostri compiti lavorare per migliorare la città che contribuiamo ad amministrare e, certamente, il miglioramento non passa per l’umiliazione dei bambini di famiglie meno abbienti e per fissare nella loro storia esperienze di discriminazione ma per la capacità di aiutarli e supportarli.Siamo stati eletti anche per questo.

Siamo certi che vorrete adoperarVi, ognuno nel proprio ruolo politico, affinché questa situazione venga risolta.

Vi rivolgiamo quindi un saluto carico di fiducia.

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