Le citazioni fasciste di Salvini ledono la dignità del Consiglio Comunale

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Ecco la mia comunicazione al Consiglio Comunale di Crema della giornata di oggi, 30 luglio 2018.

 

Buon pomeriggio a tutti,

mi rivolgo a voi perché, questo consiglio, è l’espressione più alta della partecipazione democratica cittadina sancita dalla nostra Costituzione che è così marcatamente antifascista. Siamo qui grazie al sacrificio di tante e tanti (di diversissima estrazione politica, sociale ed economica) che hanno contribuito in anni bui e terribili in cui ogni speranza pareva perduta ad opporsi al regime fascista ad un prezzo che oggi possiamo solo immaginare. Al di là di ogni posizione politica legittimamente qui espressa siamo tutti noi debitori e debitrici per lo spazio democratico che abitiamo.
Quel regime, come ogni regime, aveva le sue sciagurate parole d’ordine, i propri riti e i propri simboli così forti e condizionanti (come sempre lo sono i simboli e i segni) che, per liberarsene, gli italiani li distrussero fisicamente e laddove erano espressioni culturali le bandirono. Con decisione. Lo fecero perché quelle parole e quei simboli erano i portabandiera di una società violenta, razzista e dove la libertà personale, di espressione e di pensiero erano bandite.
Sono quindi a manifestare il mio disagio e, non lo nascondo, la mia preoccupazione di fronte al fatto che ieri, anniversario della nascita di Mussolini, il Ministro degli Interni Salvini per rispondere a critiche provenienti da “mondi” differenti citava, proprio ieri, uno di quegli odiosi slogan fascisti.
Ecco io credo che questo atteggiamento sia lesivo della dignità anche di questo Consiglio Comunale che è, al di là del banco occupato da ognuno di noi, espressione di quella democrazia e di quella Costituzione antifascista.
Sono preoccupato colleghi e colleghe perché quel regime era (e ahimé è ancora) foriero di odio e violenza e il nuovo establishment politico pare averne adottato le parole d’ordine. Le parole sono pietre e allora non c’è sta stupirsi se (la notizia è di oggi) mentre il Ministro Di Maio e il Ministro Salvini dicono che non esiste una problema razzismo in Italia si viene a sapere che la 22enne Osakue (italiana con genitori di origine camerunensi), promessa dell’atletica leggera italiana è stata aggredita da due uomini perché nera; sempre di oggi, a Gulianova, un italiano di origini senegalesi è stato allontanato dagli uffici dell’ASL dicendogli che “non era dal veterinario”. Sono solo esempi: si potrebbe continuare perché la cronaca di questi giorni è piena di episodi del genere.
L’odio sociale lo avverto io quando, semplicemente, esco e cammino nella pizza e, ugualmente, lo avvertite voi: ci sono un numero altissimo di episodi “minori” che non finiscono nelle cronache giornalistiche ma nelle parole nei dialoghi della gente: li sento io e li sentite tutti voi.
Il nostro compito come consiglieri è quello di fare il bene della città e dei cittadini: dobbiamo adoperarci, al di là dell’appartenenza politica, per fermare quest’odio che non può che portare a conseguenze sempre più gravi.
Mi auguro di trovarci uniti in questa direzione, al di là della posizione politica democraticamente espressa in questa assise.

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