La Sindaca Bonaldi non metabolizza le critiche e attacca sul piano personale

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In seguito all’intervento della Sindaca Bonaldi, replica delle critiche relative alla discussione del bilancio di previsione, ho deciso di scrivere una lettera ai giornali per manifestare il mio totale disappunto circa il fatto che la Prima Cittadina abbia abbandonato il piano dello scontro politico per spostarsi su quello personale.

Ecco la lettera:

Gent.mo Direttore,
la presente per condividere con Lei e con i Suoi lettori una piccola riflessione circa le parole di ieri della Sindaca Bonaldi.
Il dibattito in Consiglio Comunale è, ovviamente, sempre su un piano politico o per lo meno così dovrebbe essere. Certo la politica è spesso la manifestazione pubblica di un convincimento personale e, come tale, deve essere sempre rispettato. Lo scontro politico è quindi spesso aspro e il conflitto è parte integrante del processo democratico.
Il DUP (documento unico di programmazione) rappresenta quindi la declinazione pratica di quelle visioni.
E’ normale, pertanto, scontrarsi su di esso e la dinamica per cui la minoranza avanza critiche, anche sostanziali, a tale documento è non solo normale ma addirittura sinonimo di una democrazia in salute. Guai se fossimo tutti sempre d’accordo con il capo (o la capa)!
Lascia pertanto attoniti la Sindaca Bonaldi che non metabolizza le più che legittime critiche politiche al DUP al punto da attaccare il sottoscritto (e non solo) su un piano che se non è personale si avvicina moltissimo ad esso.
Specialmente in questo periodo tremendo, in cui quasi ogni famiglia ha subito perdite e in cui tutti abbiamo sofferto (e soffriamo), sarebbe auspicabile mantenere una rigorosa distanza di rispetto dagli ambiti delle sensibilità personali perché, spesso, confinano con le sofferenze e, ahimé, con i lutti. A maggior ragione questo rispetto dovrebbe essere espresso da chi ha l’onore e l’onere di rappresentare la città e la comunità tutta.
Invece ieri sera abbiamo sentito la Sindaca Bonaldi travalicare questa soglia di rispetto: come altro è possibile infatti spiegare l’accusa di non avere “tracce di empatia per la nostra Comunità”, non avere “coscienza del dramma”, “perché è chiaro che non avete vissuto su questo pianeta negli ultimi dodici mesi” e di averli passati “in simbiosi con la consolle di casa”.
“Nei cinema delle case di noi cremaschi è stato proiettato un film drammatico” dice la Sindaca e su questo siamo d’accordo ma si ricordi che in questo “noi” sono compresi anche quelli che non la pensano come lei e a cui, non per questo, può essere negato, almeno, il rispetto umano, dato che quello politico è stato abbandonato da tempo.
Infine un pensiero va a tutte/i consiglieri di maggioranza che hanno lasciato fare e a nessuno/a dei quali è venuto in mente di intervenire in qualche modo, fosse anche solo con un piccolo sguardo al rispetto verso l’avversario politico: mai vi sarà negato, da parte mia, ciò per cui siete stati così avari.

 

Emanuele Coti Zelati

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