Regolamento ZTL: assessore all’ambiente fantasma e via libera ai vecchi diesel

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Durante il Consiglio Comunale di ieri sera si è svolta la discussione del regolamento della ZTL.
L’art. 1 del Regolamento, al punto 2, recita testualmente “La ZTL è individuata anche come Zona a Basse Emissioni (Low Emission Zone – LEZ), come definita in sede di Unione Europea.” Una LEZ è caratterizzata dal fatto che l’accesso è consentito “solo ai veicoli che rispettano determinati criteri e/o standard ambientali”.
Il sottoscritto, come già aveva rilevato durante la Commissione che ha analizzato il Regolamento, ha ribadito che nello stesso non era presente alcuna limitazione rispetto alla classe di inquinamento dei veicoli.
Ho quindi provveduto a richiedere di inserire da subito un divieto per i mezzi inferiori all’EURO 5 o in subordine di rendere effettivo tale divieto a partire dal 1 gennaio 2021. Ho infine provocatoriamente proposto (in ulteriore subordine) di riconoscere l’assurdità dell’art.1 punto 2, nonostante le dichiarazioni in senso opposto dell’Ass. Gramignoli durante la Commissione, e di riconoscere che la nostra ZTL non è una LEZ.

E’ ormai chiaro il nesso tra i danni ambientali e sanitari e l’inquinamento e di come sia assolutamente indispensabile limitare la circolazione degli automezzi più inquinanti per cercare di contrastare il fenomeno.
La maggioranza non ha trovato di meglio da fare che votare per la cancellazione dell’attributo di LEZ sostenendo (con le parole dell’Ass. Bergamaschi) che si tratta di “etichette”: peccato che nel resto d’Europa invece questi siano impegni e fatti!
Questa maggioranza ha preso una decisione anacronistica, incomprensibile e profondamente sbagliata perché impegnandosi almeno a limitare l’accesso alla ZTL agli automezzi più inquinanti fra due anni avrebbe lanciato un segnale quantomeno culturale (auspicabilmente, nei prossimi due anni, la legislazione nazionale interverrà in questo senso superando il nostro regolamento!) e invece niente!
Un Assessore all’ambiente fantasma e gli ordini di scuderia sono stati sufficienti ai consiglieri comunali di maggioranza per rinunciare a fare del bene alla salute dei cittadini e all’ambiente di Crema. I cremaschi quando, passeggiando in una via del centro, verranno (insieme ai loro bambini) “affumicati” da un vecchio diesel sapranno a chi chiedere conto.
Lo stesso PD alle prossime europee sostiene di voler lavorare per il dimezzamento delle emissioni inquinanti: peccato però che questo, evidentemente, non vale per la nostra città.
Forse la lezione di Greta Thunberg a Bonaldi & C. non è servita.

 

dott. Emanuele Coti Zelati
Capogruppo de La Sinistra

Paolo Losco
Coordinatore del La Sinistra


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