ATS: l’esperienza personale mi dimostra l’insufficienza dei decisori. La politica tutta adotti decisioni conseguenti.

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A fronte di un monumentale impegno profuso dagli operatori sanitari, la struttura decisionale dell’ATS appare ampiamente insufficiente e la capacità di coordinamento quasi assente.

L’11 aprile u.s., attraverso la Sindaca Bonaldi, ho inviato ai vertici di ATS Valpadana una lettera che, a partire dall’esperienza personale e della mia famiglia, aveva l’obiettivo di mettere in evidenza tutti i meccanismi e le falle del sistema di cura della malattia e di contenimento del virus affinché si potessero riconoscere ed arginare.

Nella missiva avevo messo in evidenza come il meccanismo di cura, prevenzione e contenimento mostri criticità ma nessuna risposta chiara è arrivata in merito.
Alcuni dati (che sono certamente indicatori significativi) non sono stati comunicati: non voglio certo pensare che ciò sia da attribuire ad una mancanza di trasparenza; pertanto l’unica ipotesi alternativa è che tali dati non esistano. Mi domando quindi: è possibile non conoscere, per esempio, il dato effettivo dei contagiati? Non mi riferisco al numero di quelli che sono risultati positivi al tampone ma ai tanti (come il sottoscritto) che probabilmente hanno avuto il virus ma con sintomi lievi e che quindi possono ancora infettare altri? Se non conosciamo questo dato come possiamo attrezzarci? Il Presidente Fontana ha recentemente dichiarato che in Lombardia verranno eseguiti 5000 tamponi al giorno: la nostra Regione conta più di 10 milioni di abitanti. Una questione di anni!

ATS, che scarica sui medici di famiglia la responsabilità della gestione e della tenuta del sistema (dopo averli mandati allo sbaraglio senza nemmeno le mascherine) e propina a noi cittadini un livello di cura “via Whatsapp” (la modalità che molti di noi hanno sperimentato in queste settimane), non riesce ad analizzare le proprie insufficienze, figuriamoci a correggerle. Non mi riferisco certo ai tanti che quotidianamente lavorano nella struttura e, specialmente in questo tempo difficile, danno il meglio e profondono il massimo impegno, ma ai vertici di ATS.

In questo tempo, la politica locale si è dimostrata capace di sintesi e collaborazione, pur mantenendo connotazioni differenti. Mi auguro quindi che voglia prendere queste mie righe per ciò che sono: l’espressione vera delle preoccupazioni di un amministratore che ha visto – e vede – se stesso e i propri concittadini tutelati in modo insufficiente, in un momento drammatico, da una struttura che dovrebbe per mandato fare proprio questo.
Si consideri pure che i vertici della medesima sono di nomina politica: chi governa la nostra Regione abbia quindi il buonsenso di adottare le necessarie azioni conseguenti alla situazione e che la politica locale, di qualsivoglia colore, remi ancora tutta nella stesso verso.

Scarica la lettera di risposta di ATS


Come sempre, io e il gruppo che rappresento in Consiglio Comunale, siamo disponibili per ogni confronto, richiesta di chiarimenti, comunicazioni:

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