Inquinamento falde: ecco la risposta della Provincia di Cremona

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Ho ricevuto la risposta dal Dirigente del Settore Ambiente e Territorio della Provincia di Cremona, in merito alla missiva inviata alcuni giorni fa agli stessi uffici, circa l’episodio di inquinamento delle acque sotterranee rilevato presso lo stabilimento Flamma in comune di Isso (BG).

L’ente provinciale conferma che i risultati analitici di ARPA, per le acque campionate dal piezometro PZ5 in data 26/06/2017, hanno evidenziato:

  • superamenti delle CSC indicate dalla Tab. 2, All. 5 al Tit. V, Parte Quarta del D.Lgs. 152/06,
  • relativamente ai parametri Benzene, Toluene e Idrocarburi Totali;
  • superamento dei valori limite di cui al D.M. 31/2015, relativamente ai parametri MTBE ed ETBE;
  • superamento dei valori limite indicati da ISS per i parametri Tetraidrofurano (THF) e Diclorometano;
  • di aver rilevato la presenza di Etere isopropilico nel campione analizzato;

L’ufficio spiega inoltre che, per quanto sopra, ha ritenuto necessario condurre delle indagini volte ad accertare lo stato qualitativo delle acque sotterranee nei territori di competenza amministrativa della Provincia di Cremona informando le competenti istituzioni bergamasche: Comune di Isso, Provincia di Bergamo, Arpa, ATS Bergamo nonché ATS Valpadana, Regione Lombardia e i Comuni di Castel Gabbiano, Camisano e Casale Cremasco-Vidolasco.
La Provincia ha ritenuto di informare in merito alle criticità ambientali, a solo scopo precauzionale, i soli comuni di Castel Gabbiano, Camisano e Casale Cremasco-Vidolasco ritenendo che, allo stato attuale delle conoscenze, non risulta evidenza analitica del c.d. “plume di inquinamento”.

Tuttavia rispondendo alla richiesta di “rassicurazioni circa l’assenza degli inquinanti di cui sopra nella falda cremasca”, la Provincia di Cremona comunica che attualmente gli Uffici provinciali rimangono in attesa di conoscere, da parte della Soc. Flamma e di ARPA, gli esiti delle analisi dei campioni di acque sotterranee prelevati in data 29/01/2018, in accoglimento della richiesta avanzata da questa Provincia con la nota del 20/09/2017.

Ringraziando l’ente Provincia di Cremona per la gentile e puntuale risposta ai quesiti posti non ci si esime tuttavia dal rilevare che, per lo scrivente, troppo tempo è trascorso tra l’accaduto (fine luglio 2017) e le disposizioni di controllo e verifica dei valori d’inquinamento delle acque sotterranee (fine gennaio 2018) tant’è che, ad oggi, ancora non si dispone degli esiti delle analisi richieste dai vari enti in territorio cremasco.
Nel frattempo la preoccupazione che le acque di falda, o quelle dei pozzi più superficiali, possano in qualche modo essere state state contaminate non lascia tranquilli.

Cliccare qui per scaricare la risposta della Provincia di Cremona

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