Fontanili: una lettera aperta ai Consiglieri provinciali per intervenire al più presto

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Facendo seguito a quanto dichiarato durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, in relazione al mancato finanziamento dei fontanili del cremasco da parte di Regione Lombardia, ho indirizzo la seguente missiva ai consiglieri provinciali e, per conoscenza, al Sindaco di Capralba.

 

Ai Consiglieri della Provincia di Cremona
e p.c.
al Sindaco del Comune di Capralba
sig. Gian Carlo Soldati

Crema, 10 dicembre 2018

Gent.mi Consiglieri,

è di questi giorni la dichiarazione dell’Istituto Superiore di Sanità secondo cui sono solo venti gli anni restanti per intervenire efficacemente nel salvataggio del pianeta: il tema ecologico e della conservazione delle risorse è quindi indifferibile, centrale e comune a tutti i cittadini e, ancora di più, a tutte le istituzioni della Repubblica Italiana.

Il nostro territorio è ricco di risorse, anche naturali, tramandate dalle generazioni precedenti che sono state in grado, nonostante i limiti economici e tecnici, di conservarle riconoscendone il valore e l’importanza: i fontanili, e in particolari quelli del Comune di Capralba, ne costituiscono un eccellente esempio.
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Regione Lombardia continua a non finanziare la manutenzione dei fontanili: danni ecologici ed economici

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Ecco la comunicazione che ho fatto all’apertura del Consiglio Comunale di questa sera:

E’ di questi giorni la nota ufficiale dell’Istituto Superiore di Sanità che, a gran voce, dichiara che sono solo venti gli anni che abbiamo ancora a disposizione per salvare il pianeta: l’appello è drammatico e il futuro che si profila ancora peggiore.

Tuttavia il tema pare essere scomparso dall’agenda politica nazionale e internazionale.

Appare evidente che, in Italia, continuiamo a non avere un’adeguata cultura per affrontare il problema in tutta la sua complessità.

Il governo giallo verde è l’esempio lampante (anche) dell’inadeguatezza nel risolvere i problemi che minano la nostra salute e le nostre prospettive di vita.

La stessa Regione Lombardia  sotto la regia leghista non perde occasione per procedere in questo senso.

E’ emblematico il caso del mancato finanziamento (da parte appunto di Regione Lombardia) degli interventi di manutenzione dei fontanili (anche) del Comune di Capralba che sono, è evidente, un valore ed una risorsa non solo per quel comune ma per tutto il territorio cremasco (e non solo).

Pure è emblematico il silenzio politiche delle forze politiche che siedono sia in questo consiglio comunale che nel governo della Regione: incapaci di stare VERAMENTE dalla parte dei cittadini e delle attività economiche, prontissimi ad individuare (falsi) capri espiatori smemorati ad individuare le proprie gravi responsabilità politiche.

La questione è evidente: a causa dei cambiamenti climatici in atto, l’eccessivo sfruttamento dei suoli (che è aggravato dallo spargimento di liquami dalla composizione potenzialmente nociva) porta con sé un iper utilizzo di risorse idriche in una provincia, la nostra appunto che, con frequenza sempre maggiore, lamenta carenza di risorse idriche.

Se dovessero venire meno anche le sorgenti perenni presenti nel nostro territorio la siccità potrebbe creare ingenti perdite sia economiche che ambientali e tali perdite, avendo potenzialmente carattere definitivo, diverrebbero incalcolabili.

Sono a portare quindi all’attenzione di questa assise il tema che, è bene ribadirlo, decisamente riguarda la nostra città.

Pertanto come gruppo consigliare de La Sinistra sono ad esprimere, ancora una volta, preoccupazione per questo tema e per la stolta decisione di Regione Lombardia che rischia di danneggiare pesantemente il tessuto ecologico ed economico di tutto il cremasco: sarà mia premura quindi, nei prossimi giorni, attivarmi in tutti i modi che mi sono possibili per contribuire a risolvere questo problema.

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Lettera aperta ai consiglieri comunali di Lodi

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Oggi, durante la fase di comunicazione del Consiglio Comunale, ho chiesto ai consiglieri comunali di Crema di firmare questa Lettera aperta ai consiglieri comunali di Lodi in merito alla vicenda della mensa negata ai bambini del Comune di Lodi.

Mi occuperò personalmente di recapitarla al Consiglio Comunale di Crema.

Chi la firmerà?

Crema, 15 ottobre 2018

Gent.mi Consiglieri,

siamo a scriverVi per contiguità territoriale e per comunanza di ruoli.

Il ruolo di consiglieri comunali ci pone nella condizione di avere a che fare quotidianamente con le richieste dei concittadini da una lato e con le esigenze e i meccanismi amministrativi dall’altro: e così, spesso, ci troviamo in posizioni decisamente scomode.Le persone, giustamente, ci chiedono di intervenire affinché vengano risolti i loro problemi che quasi sempre sono estremamente concreti Continua a leggere

Le citazioni fasciste di Salvini ledono la dignità del Consiglio Comunale

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Ecco la mia comunicazione al Consiglio Comunale di Crema della giornata di oggi, 30 luglio 2018.

 

Buon pomeriggio a tutti,

mi rivolgo a voi perché, questo consiglio, è l’espressione più alta della partecipazione democratica cittadina sancita dalla nostra Costituzione che è così marcatamente antifascista. Siamo qui grazie al sacrificio di tante e tanti (di diversissima estrazione politica, sociale ed economica) che hanno contribuito in anni bui e terribili in cui ogni speranza pareva perduta ad opporsi al regime fascista ad un prezzo che oggi possiamo solo immaginare. Al di là di ogni posizione politica legittimamente qui espressa siamo tutti noi debitori e debitrici per lo spazio democratico che abitiamo.
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Limitare il gioco d’azzardo: ecco il regolamento in votazione

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Questa sera, in Consiglio Comunale, è in votazione il nuovo REGOLAMENTAZIONE DEL GIOCO D’AZZARDO LECITO E MISURE DI PREVENZIONE E CONTRASTO DELLE DIPENDENZE DA  GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO (GAP).

Sono molto orgoglioso di questo regolamento perché, riconoscendo il disastro sociale creato dal gioco d’azzardo, tra le gradazioni di rigidità consentite dalla legge, il Comune di Crema ha scelto la linea dura.

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L’accoglienza dei migranti in Italia e il ruolo “politico” della Chiesa

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Riporto questo interessante articolo tratto da agensir.it, Servizio di informazione religiosa a firma di Oliviero Forti

In un Paese confuso, in cui le diverse posizioni sul tema dei migranti non sono chiare, è emerso un attore importante che svolge un ruolo politico altrettanto rilevante: è la Chiesa cattolica che ispirata costantemente dalle parole di Papa Francesco, ha preso posizioni coraggiose sull’immigrazione. Il Pontefice è stato chiaro circa la direzione da intraprendere: accogliere i rifugiati e i lavoratori migranti è un “imperativo morale”, ha detto nel mese di febbraio dello scorso anno.

“Non potete chiamarvi cattolici ed essere contro i rifugiati allo stesso tempo”

ha detto ad ottobre 2017. Ha ribadito che mantenere i confini aperti a coloro che fuggono dalle guerre e dalla povertà è un dovere che deriva dalla virtù cristiana della “carità”, dalla compassione verso gli altri. Dunque, mentre il populismo caratterizza il dibattito globale sull’immigrazione, Papa Francesco sostiene i migranti e i rifugiati, chiedendo alle parrocchie europee di aprire le porte all’accoglienza.

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Salviniani e grillini: leggete questo, prima di tutto [aggiornato]

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Convenzione europea dei diritti dell’uomo

Articolo 2

Diritto alla vita

  1. Il diritto alla vita di ogni persona è protetto dalla legge. Nessuno può essere intenzionalmente privato della vita, salvo che in esecuzione di una sentenza capitale pronunciata da un tribunale, nel caso in cui il reato sia punito dalla legge con tale pena.
  2. La morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo se è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario:
    1. per garantire la difesa di ogni persona contro la violenza illegale;
    2. per eseguire un arresto regolare o per impedire l’evasione di una persona regolarmente detenuta;
    3. per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un’insurrezione.

Articolo 3

Proibizione della tortura

Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti.

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Se manca l’elaborazione politica allora si è capaci di qualunque cosa

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La dimensione politica, quando non è solo “amministrazione di condominio”, è in una certa misura espressione pubblica e sociale di una concezione, anche etica e morale, del mondo.
Quindi ogni luogo, inserito in un contesto caratterizzato da una dialettica democratica, che elabora una visione di mondo è necessariamente un luogo politico. Di converso ogni forza politica che non è in grado di esprimere una qualche visione di mondo abdica alla sua funzione fondamentale di rappresentazione pubblica di istanze di diversi settori della società.
(Penso, per inciso, che questa sia una delle cose che la sinistra si è persa per strada e spero, vivissimamente, che riesca a ritrovarla).
Ma cosa succede se un gruppo espressamente rinuncia a questo compito fondamentale? Allora smette di essere politica, smette di fare il bene della democrazia in cui è inserita, e cessa, in definitiva, la sua funzione.
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Sentenza del TAR: non si tollerano gli intolleranti, specialmente fascisti

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E’ giusto impedire di propagandare su suolo pubblico idee di terrore, morte e violenza: in poche parole fasciste. Come quelle, per esempio, di Casapound. E’ quanto avevo sostenuto presentando la mozione Rispetto dei valori della resistenza e dei principi della Costituzione Repubblicana.

Ero stato malamente attaccato dalla minoranza che, fra le altre cose, mi aveva accusato di essere liberticida non riuscendo a comprendere, innanzitutto, che la mozione chiedeva una dichiarazione di adesione ai valori democratici costituzionalmente sanciti e che, più in generale, nessuna manifestazione democratica può permettere infiltrazioni antidemocratiche come, d’altra parte, aveva già chiaramente evidenziato K. Popper:

Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro gli attacchi degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi […].
Dovremmo proclamare, in nome della tolleranza, il diritto di non tollerare gli intolleranti. Dovremmo insomma proclamare che ogni movimento che predica l’intolleranza si pone fuori legge e dovremmo considerare come crimini l’incitamento all’intolleranza e alla persecuzione, allo stesso modo che consideriamo un crimine l’incitamento all’assassinio, al ratto o al ripristino del commercio degli schiavi.[…]
La tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza. Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro gli attacchi degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi.

Certamente i nostri consiglieri di minoranza non ascolteranno il sottoscritto, non leggeranno nemmeno Popper ma, di sicuro, dovranno prestare attenzione al TAR che, con la sentenza di alcuni giorni fa, ha sancito che il ricorso di Casapound (i fasciti, per capirci) contro il Comune di Brescia che vietava, analogamente alla mia mozione, lo spazio agli intolleranti è stato respinto perché il provvedimento del Comune è giusto.

Con buona pace vari consiglieri di minoranza del Comune di Crema.

Siccome, tuttavia, ad oggi non si vede nessun cambiamento nel Comune di Crema ho scritto agli uffici per avere informazioni…


 

Come sempre, sono a disposizione per qualsiasi chiarimento o informazione: contattami!

Falde al sicuro? Ecco la lettera che ho inviato alla Provincia di Cremona

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Ecco la lettera che ho inviato all’Ufficio Ambiente e Territorio della Provincia di Cremona e, per conoscenza, ad Arpa Lombardia e alla Sindaca di Crema, Stefania Bonaldi in relazione al potenziale rischio causato dall’azienda Flamma spa classificato come criticità ambientale dalla stessa ARPA.
Renderò pubblica anche la risposta che, spero, riceverò.

 

Crema, 18 gennaio 2018

Il sottoscritto Emanuele Coti Zelati, consigliere comunale della Città di Crema, è ad inviare alla Vs. gentile attenzione la presente poiché, dalla stampa locale si è appreso che, nell’agosto 2017, ARPA Continua a leggere