Quando la mancata manutenzione nelle scuole elementari diventa un pericolo serio

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Si immagini di essere in un bagno, al lavoro, e che, all’improvviso, scatti l’allarme antincendio: si prova ad uscire ma la porta è bloccata: si spinge ma non si apre e nemmeno da fuori si riesce ad aprire. Oppure si immagini di essere nello stesso bagno di prima e di sentirsi male: si riesce a chiamare aiuto ma non si può uscire perché la porta è bloccata e anche da fuori è impossibile aprirvi.
Ora pensate di avere dieci anni e di essere uno scolaro delle Braguti.
Oggi è successo, ma pare che non sia stata la prima volta, che un bambino è rimasto bloccato nel bagno perché alla porta mancano le maniglie! Questo nonostante le ripetute richieste di intervento che la scuola ha rivolto al Comune.
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Presidenza Commissione Sociale: Jacopo Bassi si dimostra, ancora una volta, impreparato

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Il PD e le sue ancillari liste civiche hanno rimosso il sottoscritto dall’incarico di Presidente della Commissione sociale riconoscendo però, unitamente a tutti gli altri commissari, l’equilibrio e la qualità del lavoro svolto in quel ruolo. 

Siccome il Presidente e Vice Presidente di un’assemblea hanno il compito di regolarne il funzionamento, normalmente vengono eletti all’unanimità e, per ovvia opportunità, il candidato alla carica non vota (questo, probabilmente, anche nel consiglio della più piccola associazione del Paese).

Con la sua mossa l’Amministrazione è riuscita non solo ad ottenere un Presidente non eletto all’unanimità ma dalla sola maggioranza e, per di più, in barba alla minima opportunità di ruolo, abbiamo dovuto assistere al politicamente imbarazzante atto di auto – votazione del cons. Mombelli che ha prontamente obbedito agli ordini di partito.
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Contrastare l’inquinamento dell’aria: quali saranno i provvedimenti del Comune di Crema?

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Alla c.a.
del Presidente del Consiglio Comunale di Crema
e degli Assessori competenti

Crema, 7 ottobre  2019

 

Il sottoscritto Emanuele Coti Zelati, consigliere comunale per LA SINISTRA, chiede che venga iscritta all’O.d.G. del prossimo consiglio comunale la seguente interrogazione

Oggetto: Prossimo incremento inquinamento dell’aria: quali azioni da attuare e quale la loro valutazione 

Preso atto del fatto che:

  • si sta avvicinando il periodo in cui a causa dell’abbassamento delle temperature si procederà all’accensione dei sistemi di riscaldamento

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Giornata ecosostenibile: una piccola foglia di fico, c’è bisogno di scelte chiare a favore dell’ambiente

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Si è svolta ieri la giornata ecosostenibile. Riteniamo l’iniziativa certamente positiva ma il suo effetto assolutamente vanificato dalla pratica quotidiana dell’Amministrazione: all’interno del panorama delle scelte effettuate dall’Ass. Gramignoli la giornata assume infatti il solo significato di un’iniziativa di bandiera, una piccola foglia di fico poiché:

  • Gramignoli non ha speso una parola (e tanto meno un’azione) contro l’abbattimento degli alberi di via Bacchetta: uno scempio che a distanza di mesi non vede ancora una ri-piantumazione lasciando la via in uno squallore imparagonabile alla fresca ombra dei decenni precedenti
  • la maggioranza tutta ha bocciato un nostro emendamento al regolamento della nuova ZTL che introduceva il divieto d’accesso ai mezzi EURO 0 permettendo così la circolazione in pieno centro (proprio dove si fa la giornata ecologica) dei mezzi più inquinanti
  • In più di un’occasione, come per esempio nel dicembre del 2018, l’Ass. Gramignoli aveva deciso di non aderire al blocco volontario dei mezzi più inquinanti nonostante il ripetuto sforamento dei limiti di legge della qualità dell’aria

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Si apprende dalla stampa che le centraline di monitoraggio della qualità dell’aria installate all’interno del contratto con GEI sono spente e che verranno forse attivate a singhiozzo.
Non stupisce, nulla più stupisce in fatto di ambiente da quando sullo scranno dell’assessorato all’ambiente siede Matteo Gramignoli per il quale, evidentemente, il taglio degli alberi pluridecennali di via Bacchetta non è stato un problema e altrettanto i diesel super inquinanti nella ZTL non lo sono.
Non possiamo però che riconoscere una linea di chiara coerenza nelle azioni dell’assessore: declassare l’ambiente e l’inquinamento ad un problema secondario fino a disconoscere cosa c’è nell’aria che respiriamo: occhio non vede, cuore non duole, ecco il criterio che guida Gramignoli: cosa c’è di meglio, davanti ad un problema, che ignorarlo? Hai il dubbio di respirare aria gravemente Continua a leggere

Mozione contro il Decreto Sicurezza: il mio intervento in Consiglio Comunale

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Durante la seduta del Consiglio Comunale di ieri sera si è discussa (anche) la mia mozione sul Decreto Sicurezza. Il documento era parte di un’azione più generale che aveva visto anche l’organizzazione di una serata/dibattito pubblica che era stata MOLTO partecipata.

La mozione era del dicembre 2018 e quindi è stata, almeno nel suo dispositivo finale, superata (ho quindi proposto durante la seduta stessa del Consiglio questi emendamenti).

Quella che segue è la traccia del mio intervento:

Ho pensato di iniziare il mio intervento di questa sera accendendo un cero alla Madonna ma poi ho pensato che non sarebbe granché originale visto quello che (ancora) ha fatto l’orrendo ministro dell’interno di questo orripilante Governo a Milano nei giorni scorsi e probabilmente accendere il cero non sarebbe nemmeno rispettoso.
Non sarebbe rispettoso perché quella religiosa è un’esperienza (che sia la propria o quella degli altri) a cui accostarsi con rispetto e delicatezza, qualunque essa sia: chi c’era, qualche anno fa, non può ricordare la violenza verbale che si consumava in piazza Duomo mentre qui si svolgeva un consiglio comunale aperto: Salvini che con la sua claque urlava “Chi non salta musulmano è!”.
Non mi pare molto differente dal “negro di merda” urlato all’indirizzo di un 13enne durante una partita di basket, sempre sul milanese, nei giorni scorsi o all’inaccettabile (anche da parte dei tribunali) azione svolta sui bambini (e non sulle famiglie) nelle mense di Lodi.
Sono tanti gli episodi analoghi a questi che punteggiano, con sempre maggiore frequenza, il nostro Paese.
Ma da dove trae origine questo sentimento di odio, questa violenza sempre meno repressa e sempre più fisica? La risposta, per quanto mi riguarda, è “in una precisa e lucida strategia di marketing elettorale che mira a criminalizzare un gruppo di persone”.
Qualcuno, nei giorni scorsi, mi ha detto durante una conversazione normale (scusatemi in anticipo per il turpiloquio): “che palle, la sinistra e la chiesa hanno in mente solo ‘sti negri”. La persona con cui parlavo è una persona come tante, con un lavoro, una laurea e pure dei figli. Il primo dato inquietante è che oggi ci si sente di poter parlare in questo modo in una conversazione normale e il secondo è, ovviamente, il contenuto. D’altra parte anche questo è l’effetto di una strategia precisa: se Berlusconi ingenerò un cambiamento antropologico nell’Italia, la Lega e i grillini ne hanno fomentato un altro peggiore: se il primo aveva un obiettivo di anestesia del pensiero, quest’altro è l’inoculazione di un tipo di virus della rabbia che non colpisce i cervelli ma i cuori.
Non ho, come priorità, quella di fare un’affermazione di demarcazione politica: non mi interessa cioè piantare una bandierina “di sinistra” su questo tema ma sono ad esprimere una preoccupazione sincera sia come cittadino che come padre: non voglio che i miei figli crescano in una società in cui è normale parlare di “negri” o in cui si possa urlare ad una donna con una bambina per mano “troia, ti stupro” perché di etnia rom (mi riferisco al caso di casal bruciato che ha visto protagonista un fascista di casa pound … a cui è vicino anche l’editore del libro credo biografico su Salvini).
Questa mozione ha quindi un obiettivo civile che dovrebbe essere trasversale a tutte le forze politiche: fare in modo che cresca una società più giusta ed inclusiva. L’inclusività, sia ben chiaro, non è una caratteristica “buonista” (altro termine “sensibile”) piuttosto uno strumento di tutela e di tenuta delle comunità: l’ho già detto in occasione della discussione sui fatti dell’attentato del pullman: l’unico modo per avere una società sicura (e non solo nel senso della sicurezza fisica) è dare la possibilità di essere “dentro” perché chi è dentro “lavora per”, abita un luogo e costruendo il proprio futuro in quel luogo contemporaneamente fa progredire quella comunità.
Questo Decreto contro cui si muove la mozione è distruttivo perché istituzionalizza la distruzione della nostra capacità di compatire, com-patire, sentire con l’altro: se io non sono più capace di “sentire quello che sente l’altro” allora, nel migliore dei casi, mi guardo solo l’ombelico e divento autoreferenziale e non capisco più niente del mondo perché nessuno o nessuna comunità basta a se stessa … molto presto muore.
Questo Governo (non solo la Lega), al di là della mia opposizione politica, porta lo stigma vergognoso di questo Decreto Sicurezza che è menzognero già nel nome: è il decreto dell’insicurezza perché non riconoscere nei fatti l’umanità dell’altro significa non solo umiliarlo ma metterlo nelle condizioni di smettere di comportarsi da persona.
Potete nascondervi dietro a qualsiasi slogan e vi vedo difendere la linea del partito rinunciando pure alla vostra indipendenza intellettuale: il decreto sicurezza fomenta ostilità e xenofobia: lo dice l’alto commissariato per i diritti umani dell’ONU che ha scritto al Ministro degli Esteri.
Le ricadute amministrative possono essere molto gravi perché puntano a spalmare i costi sui Comuni … ma non è un caso semmai è un altro tassello della strategia orrenda con cui si vogliono incriminare poveri Cristi che cercano solo di sopravvivere.
Il futuro non è scritto e specialmente il nostro tempo è caratterizzato dal repentino e profondo cambiamento delle situazioni e quindi provate, per un attimo, ad immaginare che (chissà magari sforando il 3% del rapporto deficit/pil) saremo noi a doverci imbarcare sui barconi (o “taxi del mare” come dice quell’altro fenomeno di Di Maio … sapete che sono state archiviate quelle indagini?): cari consiglieri di Lega e del M5S siete sicuri che in quel frangente vorreste incontrare i vostri omologhi per decidere della vostra sorte?
Tornate umani, restiamo umani. Continua a leggere

Regolamento ZTL: assessore all’ambiente fantasma e via libera ai vecchi diesel

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Durante il Consiglio Comunale di ieri sera si è svolta la discussione del regolamento della ZTL.
L’art. 1 del Regolamento, al punto 2, recita testualmente “La ZTL è individuata anche come Zona a Basse Emissioni (Low Emission Zone – LEZ), come definita in sede di Unione Europea.” Una LEZ è caratterizzata dal fatto che l’accesso è consentito “solo ai veicoli che rispettano determinati criteri e/o standard ambientali”.
Il sottoscritto, come già aveva rilevato durante la Commissione che ha analizzato il Regolamento, ha ribadito che nello stesso non era presente alcuna limitazione rispetto alla classe di inquinamento dei veicoli.
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Mohamed Ould M’kheitir: la comunicazione in Consiglio Comunale e la proposta

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Ecco la comunicazione che ho fatto questa sera nel Consiglio Comunale e che spero venga condivisa da tutti i consiglieri.

 

Sono stato contatto da un gruppo di cittadini cremaschi che hanno (giustamente) preso a cuore la situazione che ora, brevemente, vado ad illustrare e che mi chiedono di portare all’attenzione del Consiglio Comunale.

Si tratta della vicenda di Mohamed Ould M’kheitir divenuto simbolo della repressione della libertà di espressione perpetrata dal governo mauritano.

Nel dicembre del 2013, Mkhaïtir ha pubblicato sul suo blog un post dedicato ai temi della schiavitù e della discriminazione, tra cui quella nei confronti della casta blacksmith, alla quale appartiene. Continua a leggere

Nessuna ironia o critica politica: un’offesa personale di fronte alla quale difendo la mia onorabilità

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Sono mio malgrado costretto a rispondere al maldestro comunicato stampa dei grillini relativo alla querela che ho sporto verso il consigliere Draghetti ed altri soggetti.

E’ importante precisare che la querela risale al mese di dicembre e il sottoscritto, non volendo inquinare il dibattito politico con un attacco afferibile alla sfera personale, si è ben guardato dal rendere pubblica la cosa. Ci hanno pensato i grillini che, non avendo argomenti e facendo mostra della loro insipienza politica, vogliono giocare il ruolo di vittime di chissà quale attacco al loro “progetto” (?): non sono nemmeno riusciti a comprendere che il sottoscritto ha tutto il diritto di difendere la propria onorabilità (e lor signori si scaldano di fronte a questo fatto invece normale) e non ha voluto utilizzare l’episodio con scopi politici: è in questa direzione che si deve leggere il riserbo che ho mantenuto sulla questione. Altro che  voler “limitare la libertà d’espressione del pensiero politico”! Continua a leggere

Caso mensa a Lodi: il tribunale riconosce che il regolamento è discriminatorio che i leghisti ora si scusino per aver difeso l’indifendibile

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E’ bello che sia proprio il giorno di Santa Lucia quello in cui apprendiamo della decisione del Tribunale di Milano circa il caso mense del Comune di Lodi.

Avevamo promosso una lettera aperta da far sottoscrivere ai Consiglieri comunali di Crema per contribuire alla battaglia contro le scelte discriminatorie dell’amministrazione leghista di Lodi: il gruppo di Zucchi, i grillini e i leghisti erano stati gli unici a non firmarla.

Addirittura il capogruppo della Lega Andrea Agazzi aveva parlato, in merito alla questione, della giusta applicazione della legge: non poteva subire uno smacco più grande! Continua a leggere