Mohamed Ould M’kheitir: la comunicazione in Consiglio Comunale e la proposta

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Ecco la comunicazione che ho fatto questa sera nel Consiglio Comunale e che spero venga condivisa da tutti i consiglieri.

 

Sono stato contatto da un gruppo di cittadini cremaschi che hanno (giustamente) preso a cuore la situazione che ora, brevemente, vado ad illustrare e che mi chiedono di portare all’attenzione del Consiglio Comunale.

Si tratta della vicenda di Mohamed Ould M’kheitir divenuto simbolo della repressione della libertà di espressione perpetrata dal governo mauritano.

Nel dicembre del 2013, Mkhaïtir ha pubblicato sul suo blog un post dedicato ai temi della schiavitù e della discriminazione, tra cui quella nei confronti della casta blacksmith, alla quale appartiene. Continua a leggere

Nessuna ironia o critica politica: un’offesa personale di fronte alla quale difendo la mia onorabilità

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Sono mio malgrado costretto a rispondere al maldestro comunicato stampa dei grillini relativo alla querela che ho sporto verso il consigliere Draghetti ed altri soggetti.

E’ importante precisare che la querela risale al mese di dicembre e il sottoscritto, non volendo inquinare il dibattito politico con un attacco afferibile alla sfera personale, si è ben guardato dal rendere pubblica la cosa. Ci hanno pensato i grillini che, non avendo argomenti e facendo mostra della loro insipienza politica, vogliono giocare il ruolo di vittime di chissà quale attacco al loro “progetto” (?): non sono nemmeno riusciti a comprendere che il sottoscritto ha tutto il diritto di difendere la propria onorabilità (e lor signori si scaldano di fronte a questo fatto invece normale) e non ha voluto utilizzare l’episodio con scopi politici: è in questa direzione che si deve leggere il riserbo che ho mantenuto sulla questione. Altro che  voler “limitare la libertà d’espressione del pensiero politico”! Continua a leggere

Caso mensa a Lodi: il tribunale riconosce che il regolamento è discriminatorio che i leghisti ora si scusino per aver difeso l’indifendibile

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E’ bello che sia proprio il giorno di Santa Lucia quello in cui apprendiamo della decisione del Tribunale di Milano circa il caso mense del Comune di Lodi.

Avevamo promosso una lettera aperta da far sottoscrivere ai Consiglieri comunali di Crema per contribuire alla battaglia contro le scelte discriminatorie dell’amministrazione leghista di Lodi: il gruppo di Zucchi, i grillini e i leghisti erano stati gli unici a non firmarla.

Addirittura il capogruppo della Lega Andrea Agazzi aveva parlato, in merito alla questione, della giusta applicazione della legge: non poteva subire uno smacco più grande! Continua a leggere

Fontanili: una lettera aperta ai Consiglieri provinciali per intervenire al più presto

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Facendo seguito a quanto dichiarato durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, in relazione al mancato finanziamento dei fontanili del cremasco da parte di Regione Lombardia, ho indirizzo la seguente missiva ai consiglieri provinciali e, per conoscenza, al Sindaco di Capralba.

 

Ai Consiglieri della Provincia di Cremona
e p.c.
al Sindaco del Comune di Capralba
sig. Gian Carlo Soldati

Crema, 10 dicembre 2018

Gent.mi Consiglieri,

è di questi giorni la dichiarazione dell’Istituto Superiore di Sanità secondo cui sono solo venti gli anni restanti per intervenire efficacemente nel salvataggio del pianeta: il tema ecologico e della conservazione delle risorse è quindi indifferibile, centrale e comune a tutti i cittadini e, ancora di più, a tutte le istituzioni della Repubblica Italiana.

Il nostro territorio è ricco di risorse, anche naturali, tramandate dalle generazioni precedenti che sono state in grado, nonostante i limiti economici e tecnici, di conservarle riconoscendone il valore e l’importanza: i fontanili, e in particolari quelli del Comune di Capralba, ne costituiscono un eccellente esempio.
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Regione Lombardia continua a non finanziare la manutenzione dei fontanili: danni ecologici ed economici

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Ecco la comunicazione che ho fatto all’apertura del Consiglio Comunale di questa sera:

E’ di questi giorni la nota ufficiale dell’Istituto Superiore di Sanità che, a gran voce, dichiara che sono solo venti gli anni che abbiamo ancora a disposizione per salvare il pianeta: l’appello è drammatico e il futuro che si profila ancora peggiore.

Tuttavia il tema pare essere scomparso dall’agenda politica nazionale e internazionale.

Appare evidente che, in Italia, continuiamo a non avere un’adeguata cultura per affrontare il problema in tutta la sua complessità.

Il governo giallo verde è l’esempio lampante (anche) dell’inadeguatezza nel risolvere i problemi che minano la nostra salute e le nostre prospettive di vita.

La stessa Regione Lombardia  sotto la regia leghista non perde occasione per procedere in questo senso.

E’ emblematico il caso del mancato finanziamento (da parte appunto di Regione Lombardia) degli interventi di manutenzione dei fontanili (anche) del Comune di Capralba che sono, è evidente, un valore ed una risorsa non solo per quel comune ma per tutto il territorio cremasco (e non solo).

Pure è emblematico il silenzio politiche delle forze politiche che siedono sia in questo consiglio comunale che nel governo della Regione: incapaci di stare VERAMENTE dalla parte dei cittadini e delle attività economiche, prontissimi ad individuare (falsi) capri espiatori smemorati ad individuare le proprie gravi responsabilità politiche.

La questione è evidente: a causa dei cambiamenti climatici in atto, l’eccessivo sfruttamento dei suoli (che è aggravato dallo spargimento di liquami dalla composizione potenzialmente nociva) porta con sé un iper utilizzo di risorse idriche in una provincia, la nostra appunto che, con frequenza sempre maggiore, lamenta carenza di risorse idriche.

Se dovessero venire meno anche le sorgenti perenni presenti nel nostro territorio la siccità potrebbe creare ingenti perdite sia economiche che ambientali e tali perdite, avendo potenzialmente carattere definitivo, diverrebbero incalcolabili.

Sono a portare quindi all’attenzione di questa assise il tema che, è bene ribadirlo, decisamente riguarda la nostra città.

Pertanto come gruppo consigliare de La Sinistra sono ad esprimere, ancora una volta, preoccupazione per questo tema e per la stolta decisione di Regione Lombardia che rischia di danneggiare pesantemente il tessuto ecologico ed economico di tutto il cremasco: sarà mia premura quindi, nei prossimi giorni, attivarmi in tutti i modi che mi sono possibili per contribuire a risolvere questo problema.

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Decreto “Sicurezza”: qualcosa di osceno sta accadendo e il Consiglio Comunale ha la responsabilità di prendere posizione

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Il cosiddetto Decreto “Sicurezza” costituisce un’offesa profonda e grave ad ogni idea di giustizia e prima ancora di umanità. Esistono infatti limiti che non è dato di superare qualora si voglia rimanere nel dominio dell’umano e del giusto: tutte le occasioni in cui essi sono stati infranti la storia ha registrato una regressione dell’umanità. Questo è quanto sta avvenendo, oggi, in Italia.
Non si intende farne una questione di fazione politica piuttosto, lo ripetiamo, di umanità: a dimostrazione di ciò sono le numerose e nette prese di posizione nella medesima direzione, provenienti da ambienti anche molto distanti tra loro.

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Spargimento fanghi in agricoltura: potenziale pericolo per la salute e l’ambiente, in consiglio una mozione per tutelare i cremaschi

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La questione dello spargimento dei fanghi in agricoltura è davvero molto importante per via delle possibili ricadute negative sulla salute delle persone e sull’ambiente.

Non esisteva una precisa legislazione in merito e gli atti del governo grillino-leghista sono stati quanto di peggio si poteva fare in materia: hanno infatti aumentato anche di 20 volte la possibile concentrazione di idrocarburi presenti nel materiale sparso sul terreno agricolo. Questo in spregio delle possibili conseguenze sulla salute anche dei cremaschi e dei possibili danni ambientali, ignorando il ragionevole principio di prudenza: esattamente il contrario di quanto affermato dall’allora Consigliere Regionale che sosteneva che “il M5S continuerà ad operare affinché si arrivi presto a una Continua a leggere

Mancato finanziamento regionale per i fontanili di Capralba: un danno per tutti i cremaschi e il silenzio dei politici locali presenti in Giunta Regionale

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Il titolo del sito del Comune di Capralba recita, giustamente: “Benvenuti a Capralba, il paese dei fontanili” ad indicare l’importanza del patrimonio naturalistico che i fontanili costituiscono per la comunità capralbese ma anche per tutto il territorio, Crema compresa: come non ricordare infatti, a solo titolo esemplificativo, il film Call me by your name che riporta, in svariate scene, l’ambiente dei fontanili e la loro bellezza?

Questi luoghi costituiscono davvero una ricchezza che va coltivata, preservata e valorizzata: riteniamo quindi incredibile e grave la notizia riportata dalla stampa locale secondo cui Regione Lombardia ha tagliato un contributo da più di 113.000 € destinati al Comune di Capralba per la valorizzazione e conservazione appunto dei fontanili.

Esprimiamo pertanto vicinanza e solidarietà all’amministrazione del paese cremasco ritenendo che la mancata manutenzione e cura dei fontanili costituisca un danno anche per la nostra città. Continua a leggere

Istituto Stanga: l’inadeguatezza di tutta la politica locale.

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Il recente voto del Consiglio Provinciale di Cremona sul dimensionamento scolastico (ed in particolare l’ennesima negazione della legittima volontà da parte del Cremasco di operare la ragionevole separazione dello Stanga su due ambiti distinti) è la riprova di come la politica tutta abbia dato prova della sua debolezza e inadeguatezza.
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Lettera aperta ai Consiglieri Comunali di Lodi: adesione numerosa dei consiglieri ma c’è chi per, convenienza politica, non si oppone ad un comportamento discriminatorio

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Durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale ho proposto a tutti i consiglieri di sottoscrivere una lettera aperta ai “colleghi” consiglieri di Lodi affinché intervengano con forza per mettere fine alla vergognosa situazione dei bambini esclusi dalla mensa e dal trasporto pubblico.
Quello che accade nel vicino Comune è, senza dubbio, una discriminazione gravissima: si discrimina infatti per nazionalità attraverso una discriminazione per censo, facendo ricadere tale odiosa pratica sulla testa dei bambini, in un contesto come è quello scolastico, e, per di più, volendo far passare Continua a leggere