Playground di via Bramante: abbandonato al degrado e inaccessibile

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Il playground di via Bramante è stato abbandonato per una buona fetta d’estate al degrado.

L’idea di creare dei luoghi di gioco e svago, pubblici, dedicati al basket è ottima: il funzionamento di quello di Ombriano ne è la dimostrazione. Ma in via Bramante è tutta un’altra storia: erbacce altissime che rendono impossibile l’accesso, canestri distrutti, pavimentazione ammalorata e, come se non bastasse, assolutamente inaccessibile alle persone con disabilità perché è stato pensato male: pieno di barriere architettoniche (questo nonostante  quello che sostiene l’ufficio tecnico che fa riferimento all’Ass. Fabio Bergamaschi).

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Recinzione pericolante alle Galmozzi: di fronte alla negazione dell’evidenza dell’Amministrazione abbiamo depositato due esposti: alla Polizia Municipale e ai Vigili del Fuoco.

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Come preannunciato alcuni giorni fa, preoccupati della situazione denunciata da molto tempo dal Responsabile della Sicurezza delle Scuole Medie Galmozzi e da noi in tutte le sedi, in seguito all’assordante silenzio dell’Ass. Galmozzi e della Giunta impegnati ad ignorare lo stato di fatiscenza di molte delle scuole che hanno spazio all’interno di edifici comunali, abbiamo deciso di procedere alla protocollazione presso la Polizia Municipale e presso i Vigili del Fuoco dell’esposto in allegato in cui si segnala la situazione di pericolo rappresentata dalla recinzione in muratura delle scuole stesse e che è  pericolante: si snoda su via Martiri di Belfiore e via Treviglio per circa 200 metri ed è alta più di 2 metri. 

Tale pericolo è concreto per gli alunni (tant’è che l’area è stata delimitata con un nastro) e temiamo che possa esserlo anche per quanti si trovino a passare (o a parcheggiare) nelle immediate vicinanze della stessa.

Speriamo che le verifiche che verranno effettuate spingano l’Amministrazione ad intervenire e a smetterla di negare l’evidenza: davvero temiamo che possa accadere qualcosa di grave.

Come abbiamo già avuto modo di dire non si tratta nemmeno più di una questione politica ma di sicurezza: perché si vuole continuare a negare l’evidenza? Forse perché la manutenzione delle scuole non è elettoralmente interessante? Per noi, invece, è una questione centrale.

CLICCARE QUI per scaricare l’esposto

Noi, come sempre, siamo a disposizione dei cittadini. Il nostro contatto è segnalazioni@cotizelati.it

 

 

Scuole a settembre: il grido di dolore delle Galmozzi, il disinteresse dell’Amministrazione, i problemi strutturali e di sicurezza. Faremo un esposto ai VV.FF

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Nei giorni scorsi è giunta in Comune la lettera con le richieste dell’Istituto N. Mandela (che racchiude le scuole medie Galmozzi e elementari e asilo, di via Braguti e di via Curtatone Montanara).
La lettura di questo documento, che fa il punto della situazione sugli interventi necessari per poter riaprire la scuola a settembre, è davvero “edificante”. Pare un grido di dolore.
Si evince infatti un importante elenco di acquisti da fare nell’immediato e altri interventi necessari (che avevamo anche noi segnalato ricevendo epiteti come “pifferai” dalla Sindaca Bonaldi) anche in funzione della sicurezza:
in riferimento alle elementari Braguti per esempio è possibile leggere:

  • […] bagni del primo piano, che sono fatiscenti, e della mensa, chiedo di verificare le porte dei bagni del primo piano, che sono pericolanti, e la sicurezza di utilizzo degli stessi”,
  • “verificare l’impianto di riscaldamento dell’aula-video al primo piano e delle aule ‘centrali’ (quelle cioè d’angolo) al piano terra e al primo piano: sono aule fredde durante l’inverno e adesso servono”

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L’Amministrazione da un lato fa i prestiti alle SPA e si impegna per spendere 300.000 € per le luci del Voltini e dall’altro chiude le porte in faccia alle persone con disabilità

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Durante il Consiglio Comunale di ieri sono state discusse o due mozioni (presentate dal sottoscritto) che miravano a risolvere seri problemi relativi alle barriere architettoniche. 

La prima era relativa allo stato “orrendo” in cui versa la palestra Serio dove mancano i posteggi per persone con disabilità, dove non ci sono bagni per persone con disabilità e dove c’è una rampa fuori norma con una pendenza eccessiva al punto da essere pericolosa (che per giunta è colma di buche e gobbe).

La seconda riguardava la possibilità di introdurre (nella commissione regolamenti) una discussione circa la creazione di un regolamento per impegnare il Comune, nel caso di tracciamento o ritracciamento delle strisce pedonali di attraversamento, ad abbattere contestualmente le barriere architettoniche laddove tecnicamente possibile (tipicamente il gradino del marciapiede che impone alle persone con difficoltà deambulatoria di scendere in strada in un punto non consentito e là attraversare, spesso, in violazione del codice della strada).

Questa Amministrazione, e questi consiglieri di maggioranza, cercando di comprimere l’aria delle loro argomentazioni per dar loro consistenza (senza nessun risultato apprezzabile) hanno deciso di bocciare entrambe le mozioni mostrando che, al di là delle parole non c’è nulla. 

Bisogna purtroppo ammettere che, al di là della vuota retorica di ieri (esercitata peraltro solo da due consiglieri di maggioranza di fronte a tutti gli altri assolutamente silenziosi) non c’è nulla: sotto il vestito niente. Consiglieri comunali silenti, negavano col loro voto il diritto all’inclusione delle fasce più deboli. Continua a leggere

Tutti i documenti

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L’intento è quello di condividere con tutti i cittadini che ne siano interessati tutta la documentazione di cui i consiglieri possono disporre:

Questo perché, per definizione, ogni atto dell’amministrazione pubblica è pubblico: quindi condivisione di tutto ciò che riceverò (con buona pace di quanti non vorrebbero…)

Questo piccolo servizio inizia alla fine di giugno, sarà completato sempre con tutto il materiale che mi arriverà

Protezione civile che svuota le vasche della piscina: siamo ai confini con l’assurdo

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Questa mattina il nostro Consigliere Comunale si è recato alla Piscina Comunale dove ha potuto  parlare con alcuni uomini della Protezione Civile. La Protezione civile è infatti impegnata – da circa una settimana – nei lavori di svuotamente delle vasche all’aperto dell’impianto Bellini.

Come mai la Protezione Civile sta svuotando (utilizzando le proprie attrezzature) le vasche di cui dovrebbe occuparsi Sport Management che paghiamo più che profumatamente per farlo? Sembrerebbe, a quanto hanno spiegato gli uomini della Protezione Civile, che loro (SM) non siano in grado e che il Comune e la Polizia Locale abbia chiesto allo Sparviere di intervenire.

Parrebbe che, la Società Per Azioni a cui il Comune (per decisione della Sindaca Bonaldi che ha tagliato fuori l’Assessora alla partita Cinzia Fontana) ha concesso un “prestito a tasso zero” da 150.000 €, abbia bisogno dell’aiuto della Protezione Civile per fare quello che è previsto in convenzione. Continua a leggere

Lavori nelle scuole: Galmozzi, infrangendo il regolamento, non risponde alla mia interrogazione: forse non si farà (quasi) nessun intervento?

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Da molto tempo abbiamo posto l’attenzione sullo stato di manutenzione delle scuole della città e abbiamo più volte rilevato (insieme a molte famiglie che con i loro figli le frequentano) come questo sia spesso pietoso. Ci siamo quindi adoperati per spingere l’Amministrazione ad intervenire: ottenendo, per vero, qualche risultato. Almeno sulla carta.

Il Regolamento del Consiglio Comunale prevede un tempo di risposta alle interrogazioni scritte di 10 giorni.
Per verificare che l’Amministrazione faccia corrispondere fatti alle parole che ha speso abbiamo protocollato, in data 5 giugno u.s., un’interrogazione a risposta scritta per richiedere lo stato dei lavori e il cronoprogramma dei lavori in particolare sulle Scuole Galmozzi.
Ad oggi nessuna risposta arriva da Galmozzi Continua a leggere

Convezione ALER: un’occasione persa che non risolverà i molteplici problemi dell’ERP

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Il tema dell’ERP (Edilizia residenziale pubblica) è fondamentale in un’ottica di sistema di welfare. L’abitare (bene e in maniera dignitosa) è uno dei fattori fondamentali per consentire alle persone e alle famiglie di partecipare positivamente e attivamente alla vita della comunità.
I problemi che affliggono le “case popolari” sono molti e hanno origini e responsabili diversi e siamo ben consapevoli di essere di fronte ad un problema complesso: siamo però anche persuasi che se si vogliono risolvere vecchi problemi (manutenzione, morosità, gestione degli spazi e delle regole) non è possibile riproporre vecchi rimedi.
La nuova convenzione con ALER, gestore che ha lasciato molto spesso insoddisfatti, è Continua a leggere

Proposta estate Comune di Crema: il documento integrale … anche se il Palazzo non lo vorrebbe subito pubblico

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Ieri si è tenuta una turbolenta commissione sociale, mal gestita, mal preparata e ancor peggio condotta. Non si è avuta la possibilità di analizzare con la dovuta attenzione il documento inviato lunedì sera alle ore 23:00 dall’Ass. Gennuso in barba a qualsiasi regolamento. Continua a leggere

Commissione sociale di oggi: non rendono pubblico il dibattito! Ecco quindi che lo trasmetterò su Youtube

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Ciò che sta accadendo nella Commissione Sociale è inaccettabile: il regolamento non viene rispettato e non viene assicurata la pubblicità della riunione.

Il regolamento prevede che la documentazione venga messa a disposizione con alcuni giorni di anticipo da parte della Segreteria e invece, nella tarda serata di ieri sera, i commissari hanno ricevuto (da parte dell’Ass. Gennuso e non da parte della Segreteria) un corposo documento circa le attività estive. Non ci sono i tempi per poterlo studiare con serietà ed attenzione e anche la Commissione di oggi che verrà, per una decisione incomprensibile del Presidente Mombelli, compressa in un’ora scarsa non riuscirà certamente ad esaurire un così importante argomento.
Inoltre il Presidente, nonostante varie sollecitazioni, non renderà pubblica la Commissione stessa come invece il regolamento prescrive. Per questo io trasmetterò la commissione su un canale Youtube (raggiungibile CLICCANDO QUI) affinché sia dato ai cittadini la possibilità di seguire il dibattito: è un diritto sapere cosa la città potrà offrire ai bambini e alle bambine oltre che alle loro famiglie.

Inoltre non è possibile non rilevare un fatto politicamente molto pesante: nella Commissione Bilancio da parte dell’Ass. Fontana esiste effettivamente un atteggiamento di coinvolgimento per trovare un’intesa sui provvedimenti di sostegno post COVID mentre Gennuso (insieme a Mombelli) non solo non mostrano il minimo interesse a coinvolgere i commissari, infrangono il regolamento ma addirittura portano provvedimenti in contrasto con quanto affermato dall’Ass. Fontana (e a quanto paro nemmeno note a una buona parte della maggioranza).
Per citare un esempio: durante l’ultima riunione della Commissione sociale, l’Ass. Gennuso ha affermato che l’Amministrazione procederà ad un contributo economico alle famiglie a prescindere dall’ISEE o da qualsiasi altro indicatore per le attività educative estive. Ritengo questo (che però è solo un esempio) un approccio sbagliato: non si dovrebbero distribuire contributi a pioggia, una bonus uguale per chi guadagna 100.000 € all’anno e per chi ne guadagna 900 al mese. Dov’è finita la progressività?

Sono tutte domande che porrò questa sera all’Ass. Gennuso e all’Ass. Fontana durante le due commissioni.

 

dott. Emanuele Coti Zelati
Capogruppo de LA SINISTRA