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Si apprende dalla stampa che le centraline di monitoraggio della qualità dell’aria installate all’interno del contratto con GEI sono spente e che verranno forse attivate a singhiozzo.
Non stupisce, nulla più stupisce in fatto di ambiente da quando sullo scranno dell’assessorato all’ambiente siede Matteo Gramignoli per il quale, evidentemente, il taglio degli alberi pluridecennali di via Bacchetta non è stato un problema e altrettanto i diesel super inquinanti nella ZTL non lo sono.
Non possiamo però che riconoscere una linea di chiara coerenza nelle azioni dell’assessore: declassare l’ambiente e l’inquinamento ad un problema secondario fino a disconoscere cosa c’è nell’aria che respiriamo: occhio non vede, cuore non duole, ecco il criterio che guida Gramignoli: cosa c’è di meglio, davanti ad un problema, che ignorarlo? Hai il dubbio di respirare aria gravemente Continua a leggere

Mozione contro il Decreto Sicurezza: il mio intervento in Consiglio Comunale

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Durante la seduta del Consiglio Comunale di ieri sera si è discussa (anche) la mia mozione sul Decreto Sicurezza. Il documento era parte di un’azione più generale che aveva visto anche l’organizzazione di una serata/dibattito pubblica che era stata MOLTO partecipata.

La mozione era del dicembre 2018 e quindi è stata, almeno nel suo dispositivo finale, superata (ho quindi proposto durante la seduta stessa del Consiglio questi emendamenti).

Quella che segue è la traccia del mio intervento:

Ho pensato di iniziare il mio intervento di questa sera accendendo un cero alla Madonna ma poi ho pensato che non sarebbe granché originale visto quello che (ancora) ha fatto l’orrendo ministro dell’interno di questo orripilante Governo a Milano nei giorni scorsi e probabilmente accendere il cero non sarebbe nemmeno rispettoso.
Non sarebbe rispettoso perché quella religiosa è un’esperienza (che sia la propria o quella degli altri) a cui accostarsi con rispetto e delicatezza, qualunque essa sia: chi c’era, qualche anno fa, non può ricordare la violenza verbale che si consumava in piazza Duomo mentre qui si svolgeva un consiglio comunale aperto: Salvini che con la sua claque urlava “Chi non salta musulmano è!”.
Non mi pare molto differente dal “negro di merda” urlato all’indirizzo di un 13enne durante una partita di basket, sempre sul milanese, nei giorni scorsi o all’inaccettabile (anche da parte dei tribunali) azione svolta sui bambini (e non sulle famiglie) nelle mense di Lodi.
Sono tanti gli episodi analoghi a questi che punteggiano, con sempre maggiore frequenza, il nostro Paese.
Ma da dove trae origine questo sentimento di odio, questa violenza sempre meno repressa e sempre più fisica? La risposta, per quanto mi riguarda, è “in una precisa e lucida strategia di marketing elettorale che mira a criminalizzare un gruppo di persone”.
Qualcuno, nei giorni scorsi, mi ha detto durante una conversazione normale (scusatemi in anticipo per il turpiloquio): “che palle, la sinistra e la chiesa hanno in mente solo ‘sti negri”. La persona con cui parlavo è una persona come tante, con un lavoro, una laurea e pure dei figli. Il primo dato inquietante è che oggi ci si sente di poter parlare in questo modo in una conversazione normale e il secondo è, ovviamente, il contenuto. D’altra parte anche questo è l’effetto di una strategia precisa: se Berlusconi ingenerò un cambiamento antropologico nell’Italia, la Lega e i grillini ne hanno fomentato un altro peggiore: se il primo aveva un obiettivo di anestesia del pensiero, quest’altro è l’inoculazione di un tipo di virus della rabbia che non colpisce i cervelli ma i cuori.
Non ho, come priorità, quella di fare un’affermazione di demarcazione politica: non mi interessa cioè piantare una bandierina “di sinistra” su questo tema ma sono ad esprimere una preoccupazione sincera sia come cittadino che come padre: non voglio che i miei figli crescano in una società in cui è normale parlare di “negri” o in cui si possa urlare ad una donna con una bambina per mano “troia, ti stupro” perché di etnia rom (mi riferisco al caso di casal bruciato che ha visto protagonista un fascista di casa pound … a cui è vicino anche l’editore del libro credo biografico su Salvini).
Questa mozione ha quindi un obiettivo civile che dovrebbe essere trasversale a tutte le forze politiche: fare in modo che cresca una società più giusta ed inclusiva. L’inclusività, sia ben chiaro, non è una caratteristica “buonista” (altro termine “sensibile”) piuttosto uno strumento di tutela e di tenuta delle comunità: l’ho già detto in occasione della discussione sui fatti dell’attentato del pullman: l’unico modo per avere una società sicura (e non solo nel senso della sicurezza fisica) è dare la possibilità di essere “dentro” perché chi è dentro “lavora per”, abita un luogo e costruendo il proprio futuro in quel luogo contemporaneamente fa progredire quella comunità.
Questo Decreto contro cui si muove la mozione è distruttivo perché istituzionalizza la distruzione della nostra capacità di compatire, com-patire, sentire con l’altro: se io non sono più capace di “sentire quello che sente l’altro” allora, nel migliore dei casi, mi guardo solo l’ombelico e divento autoreferenziale e non capisco più niente del mondo perché nessuno o nessuna comunità basta a se stessa … molto presto muore.
Questo Governo (non solo la Lega), al di là della mia opposizione politica, porta lo stigma vergognoso di questo Decreto Sicurezza che è menzognero già nel nome: è il decreto dell’insicurezza perché non riconoscere nei fatti l’umanità dell’altro significa non solo umiliarlo ma metterlo nelle condizioni di smettere di comportarsi da persona.
Potete nascondervi dietro a qualsiasi slogan e vi vedo difendere la linea del partito rinunciando pure alla vostra indipendenza intellettuale: il decreto sicurezza fomenta ostilità e xenofobia: lo dice l’alto commissariato per i diritti umani dell’ONU che ha scritto al Ministro degli Esteri.
Le ricadute amministrative possono essere molto gravi perché puntano a spalmare i costi sui Comuni … ma non è un caso semmai è un altro tassello della strategia orrenda con cui si vogliono incriminare poveri Cristi che cercano solo di sopravvivere.
Il futuro non è scritto e specialmente il nostro tempo è caratterizzato dal repentino e profondo cambiamento delle situazioni e quindi provate, per un attimo, ad immaginare che (chissà magari sforando il 3% del rapporto deficit/pil) saremo noi a doverci imbarcare sui barconi (o “taxi del mare” come dice quell’altro fenomeno di Di Maio … sapete che sono state archiviate quelle indagini?): cari consiglieri di Lega e del M5S siete sicuri che in quel frangente vorreste incontrare i vostri omologhi per decidere della vostra sorte?
Tornate umani, restiamo umani. Continua a leggere

Regolamento ZTL: assessore all’ambiente fantasma e via libera ai vecchi diesel

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Durante il Consiglio Comunale di ieri sera si è svolta la discussione del regolamento della ZTL.
L’art. 1 del Regolamento, al punto 2, recita testualmente “La ZTL è individuata anche come Zona a Basse Emissioni (Low Emission Zone – LEZ), come definita in sede di Unione Europea.” Una LEZ è caratterizzata dal fatto che l’accesso è consentito “solo ai veicoli che rispettano determinati criteri e/o standard ambientali”.
Il sottoscritto, come già aveva rilevato durante la Commissione che ha analizzato il Regolamento, ha ribadito che nello stesso non era presente alcuna limitazione rispetto alla classe di inquinamento dei veicoli.
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Mohamed Ould M’kheitir: la comunicazione in Consiglio Comunale e la proposta

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Ecco la comunicazione che ho fatto questa sera nel Consiglio Comunale e che spero venga condivisa da tutti i consiglieri.

 

Sono stato contatto da un gruppo di cittadini cremaschi che hanno (giustamente) preso a cuore la situazione che ora, brevemente, vado ad illustrare e che mi chiedono di portare all’attenzione del Consiglio Comunale.

Si tratta della vicenda di Mohamed Ould M’kheitir divenuto simbolo della repressione della libertà di espressione perpetrata dal governo mauritano.

Nel dicembre del 2013, Mkhaïtir ha pubblicato sul suo blog un post dedicato ai temi della schiavitù e della discriminazione, tra cui quella nei confronti della casta blacksmith, alla quale appartiene. Continua a leggere

Nessuna ironia o critica politica: un’offesa personale di fronte alla quale difendo la mia onorabilità

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Sono mio malgrado costretto a rispondere al maldestro comunicato stampa dei grillini relativo alla querela che ho sporto verso il consigliere Draghetti ed altri soggetti.

E’ importante precisare che la querela risale al mese di dicembre e il sottoscritto, non volendo inquinare il dibattito politico con un attacco afferibile alla sfera personale, si è ben guardato dal rendere pubblica la cosa. Ci hanno pensato i grillini che, non avendo argomenti e facendo mostra della loro insipienza politica, vogliono giocare il ruolo di vittime di chissà quale attacco al loro “progetto” (?): non sono nemmeno riusciti a comprendere che il sottoscritto ha tutto il diritto di difendere la propria onorabilità (e lor signori si scaldano di fronte a questo fatto invece normale) e non ha voluto utilizzare l’episodio con scopi politici: è in questa direzione che si deve leggere il riserbo che ho mantenuto sulla questione. Altro che  voler “limitare la libertà d’espressione del pensiero politico”! Continua a leggere

Caso mensa a Lodi: il tribunale riconosce che il regolamento è discriminatorio che i leghisti ora si scusino per aver difeso l’indifendibile

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E’ bello che sia proprio il giorno di Santa Lucia quello in cui apprendiamo della decisione del Tribunale di Milano circa il caso mense del Comune di Lodi.

Avevamo promosso una lettera aperta da far sottoscrivere ai Consiglieri comunali di Crema per contribuire alla battaglia contro le scelte discriminatorie dell’amministrazione leghista di Lodi: il gruppo di Zucchi, i grillini e i leghisti erano stati gli unici a non firmarla.

Addirittura il capogruppo della Lega Andrea Agazzi aveva parlato, in merito alla questione, della giusta applicazione della legge: non poteva subire uno smacco più grande! Continua a leggere

Fontanili: una lettera aperta ai Consiglieri provinciali per intervenire al più presto

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Facendo seguito a quanto dichiarato durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, in relazione al mancato finanziamento dei fontanili del cremasco da parte di Regione Lombardia, ho indirizzo la seguente missiva ai consiglieri provinciali e, per conoscenza, al Sindaco di Capralba.

 

Ai Consiglieri della Provincia di Cremona
e p.c.
al Sindaco del Comune di Capralba
sig. Gian Carlo Soldati

Crema, 10 dicembre 2018

Gent.mi Consiglieri,

è di questi giorni la dichiarazione dell’Istituto Superiore di Sanità secondo cui sono solo venti gli anni restanti per intervenire efficacemente nel salvataggio del pianeta: il tema ecologico e della conservazione delle risorse è quindi indifferibile, centrale e comune a tutti i cittadini e, ancora di più, a tutte le istituzioni della Repubblica Italiana.

Il nostro territorio è ricco di risorse, anche naturali, tramandate dalle generazioni precedenti che sono state in grado, nonostante i limiti economici e tecnici, di conservarle riconoscendone il valore e l’importanza: i fontanili, e in particolari quelli del Comune di Capralba, ne costituiscono un eccellente esempio.
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Regione Lombardia continua a non finanziare la manutenzione dei fontanili: danni ecologici ed economici

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Ecco la comunicazione che ho fatto all’apertura del Consiglio Comunale di questa sera:

E’ di questi giorni la nota ufficiale dell’Istituto Superiore di Sanità che, a gran voce, dichiara che sono solo venti gli anni che abbiamo ancora a disposizione per salvare il pianeta: l’appello è drammatico e il futuro che si profila ancora peggiore.

Tuttavia il tema pare essere scomparso dall’agenda politica nazionale e internazionale.

Appare evidente che, in Italia, continuiamo a non avere un’adeguata cultura per affrontare il problema in tutta la sua complessità.

Il governo giallo verde è l’esempio lampante (anche) dell’inadeguatezza nel risolvere i problemi che minano la nostra salute e le nostre prospettive di vita.

La stessa Regione Lombardia  sotto la regia leghista non perde occasione per procedere in questo senso.

E’ emblematico il caso del mancato finanziamento (da parte appunto di Regione Lombardia) degli interventi di manutenzione dei fontanili (anche) del Comune di Capralba che sono, è evidente, un valore ed una risorsa non solo per quel comune ma per tutto il territorio cremasco (e non solo).

Pure è emblematico il silenzio politiche delle forze politiche che siedono sia in questo consiglio comunale che nel governo della Regione: incapaci di stare VERAMENTE dalla parte dei cittadini e delle attività economiche, prontissimi ad individuare (falsi) capri espiatori smemorati ad individuare le proprie gravi responsabilità politiche.

La questione è evidente: a causa dei cambiamenti climatici in atto, l’eccessivo sfruttamento dei suoli (che è aggravato dallo spargimento di liquami dalla composizione potenzialmente nociva) porta con sé un iper utilizzo di risorse idriche in una provincia, la nostra appunto che, con frequenza sempre maggiore, lamenta carenza di risorse idriche.

Se dovessero venire meno anche le sorgenti perenni presenti nel nostro territorio la siccità potrebbe creare ingenti perdite sia economiche che ambientali e tali perdite, avendo potenzialmente carattere definitivo, diverrebbero incalcolabili.

Sono a portare quindi all’attenzione di questa assise il tema che, è bene ribadirlo, decisamente riguarda la nostra città.

Pertanto come gruppo consigliare de La Sinistra sono ad esprimere, ancora una volta, preoccupazione per questo tema e per la stolta decisione di Regione Lombardia che rischia di danneggiare pesantemente il tessuto ecologico ed economico di tutto il cremasco: sarà mia premura quindi, nei prossimi giorni, attivarmi in tutti i modi che mi sono possibili per contribuire a risolvere questo problema.

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Decreto “Sicurezza”: qualcosa di osceno sta accadendo e il Consiglio Comunale ha la responsabilità di prendere posizione

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Il cosiddetto Decreto “Sicurezza” costituisce un’offesa profonda e grave ad ogni idea di giustizia e prima ancora di umanità. Esistono infatti limiti che non è dato di superare qualora si voglia rimanere nel dominio dell’umano e del giusto: tutte le occasioni in cui essi sono stati infranti la storia ha registrato una regressione dell’umanità. Questo è quanto sta avvenendo, oggi, in Italia.
Non si intende farne una questione di fazione politica piuttosto, lo ripetiamo, di umanità: a dimostrazione di ciò sono le numerose e nette prese di posizione nella medesima direzione, provenienti da ambienti anche molto distanti tra loro.

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Spargimento fanghi in agricoltura: potenziale pericolo per la salute e l’ambiente, in consiglio una mozione per tutelare i cremaschi

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La questione dello spargimento dei fanghi in agricoltura è davvero molto importante per via delle possibili ricadute negative sulla salute delle persone e sull’ambiente.

Non esisteva una precisa legislazione in merito e gli atti del governo grillino-leghista sono stati quanto di peggio si poteva fare in materia: hanno infatti aumentato anche di 20 volte la possibile concentrazione di idrocarburi presenti nel materiale sparso sul terreno agricolo. Questo in spregio delle possibili conseguenze sulla salute anche dei cremaschi e dei possibili danni ambientali, ignorando il ragionevole principio di prudenza: esattamente il contrario di quanto affermato dall’allora Consigliere Regionale che sosteneva che “il M5S continuerà ad operare affinché si arrivi presto a una Continua a leggere