Quali sono i siti web e i profili social del Comune di Crema?

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I social network e i siti Internet sono uno strumento fondamentale nel nostro tempo. Anche per la Pubblica Amministrazione e quindi anche per il Comune di Crema. Tuttavia la PA ha degli obblighi piuttosto stringenti e chiari rispetto a come e a cosa pubblicare. L’impressione che vengano talvolta utilizzati impropriamente c’è ma ovviamente si spera di sbagliare. Ecco quindi un’interrogazione a risposta (che ha tempi di risposta in al massimo 10 giorni).

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA Continua a leggere

Inizio Ramadan: un’occasione per rinnovare l’impegno a garantire tutti i diritti a tutti

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I diritti di tutti vanno rispettati. Ancora di più: è compito della collettività e della politica che hanno l’onere e l’onore di rappresentare i cittadini lavorare affinché si compia pienamente la fruizione reale di tali diritti.

Dobbiamo partire dal tanto che ancora, purtroppo, c’è da fare: la mancata piena realizzazione della parità di genere, i diritti delle persone con disabilità che rimangono spesso sulla carta, le discriminazioni a cui sono sottoposte le persone LGBTQIA. In questo elenco manca anche la possibilità di esercitare con pienezza e concretezza il diritto a seguire il proprio credo religioso, in uno Stato laico in cui è costituzionalmente ed effettivamente garantita la libertà di culto e di pratica dello stesso. Continua a leggere

Alberi in città: un pannicello caldo

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Apprendiamo dalla stampa che a conclusione del dibattito sul bilancio e dopo la presentazione delle slide che documentano l’avvenuto censimento degli alberi in città, alcuni consiglieri di maggioranza si sono affrettati a difendere l’operato dell’amministrazione in tema di verde pubblico.
Gli stessi hanno annunciato che verranno ripiantati in città un centinaio di alberi. Rileviamo che il lavoro svolto dai tecnici che hanno redatto il censimento è, almeno culturalmente, un passo in avanti rispetto al nulla precedente e per questo non possiamo che esprimere il nostro favore. Continua a leggere

La Sindaca Bonaldi non metabolizza le critiche e attacca sul piano personale

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In seguito all’intervento della Sindaca Bonaldi, replica delle critiche relative alla discussione del bilancio di previsione, ho deciso di scrivere una lettera ai giornali per manifestare il mio totale disappunto circa il fatto che la Prima Cittadina abbia abbandonato il piano dello scontro politico per spostarsi su quello personale.

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Lombardia in zona rossa per errore: un’ingiustificata limitazione, depositato esposto

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Da quanto riportano i media, la Lombardia è stata erroneamente inserita in zona rossa con le conseguenti limitazioni delle nostre libertà: di movimento, di svago, economiche. Di chi è l’errore? Regione Lombardia e Ministero bisticciano, come due bambini. Litigano per decidere chi ha sbagliato: un pressapochismo e un’incompetenza che paghiamo (caro e salato!) noi cittadini e le attività economiche.

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Chiudono le scuole: non costa niente ma la pagheremo

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Ecco la lettera che ho inviato ai giornali in merito alla chiusura delle scuole (anche la seconda e la terza media) e la prosecuzione della D.a.D.

 

Gent.mo Direttore,

invio queste righe per condividere il profondo disagio e la grande preoccupazione che come genitore, come insegnante e anche come amministratore sono a patire (insieme a migliaia di persone) in questi giorni.
Apprendo che il Governo ha deciso, ancora una volta, di intervenire sulle scuole, chiudendo anche la seconda e la terza media (è facile d’altronde: si può chiudere la scuola senza dover pagare ristori o sussidi economici di vario tipo!).

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Questione trasporti studenti: serve un’integrazione al piano, ecco la mia lettera al Prefetto e al Presidente della Provincia

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In questi tempi così difficili per il Paese, la scuola, che costituisce un’ancora di salvezza per milioni di studenti e di famiglie, sembra essere particolarmente colpita e, con essa, una generazione intera di ragazze e ragazzi.

Per questo è più che mai necessario supportarla al meglio e creare le condizioni migliori affinché possa ripartire al meglio e in sicurezza. Poiché nel piano dei trasporti sembra mancare il conteggio degli allievi dei Centri di Istruzione e formazione professionale (e queste scuole non hanno un posto al tavolo di coordinamento), ho ritenuto importante scrivere al Prefetto di Cremona (quale coordinatore dei Tavolo tecnico di coordinamento del trasporto pubblico locale) e, per opportuna conoscenza, al Presidente della Provincia di Cremona.

Ecco la lettera:

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Finalpia: la vendita sia subordinata ad un progetto concreto e definito

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Il futuro di Finalpia è un tema molto importante e la nuova normativa (che è stata approvata in Consiglio Comunale senza il nostro voto) certamente non aiuta il Comune di Crema a decidere serenamente circa l’ex colonia.

La nuova normativa non consente al Consiglio Comunale di mantenere un vero controllo sul CdA della Fondazione Colonia Finalpia, cosa che rischia di produrre delle aberrazioni come quella che abbiamo visto su Fondazione Benefattori Cremaschi: il caso dei 100.00 € che Uniti per Cremona rivuole indietro perché spesi su capitoli differenti rispetto a quelli previsti dalla donazione e della Sindaca Bonaldi che non commenta – perché la cosa riguarda FBC e Uniti per Cremona e non il Comune! – è sufficientemente emblematico di una politica che non si prende le proprie responsabilità e di un organismo con cui, per poter interloquire, i Capigruppo di minoranza hanno dovuto predisporre una richiesta scritta comune salvo poi scoprire che la comunicazione tra la Presidente di FBC Baruelli e la Sindaca  è costante. Continua a leggere

Il Comune di Lodi (leghista) e il leghismo ricevono l’ennesimo schiaffo

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Ecco la mia lettera ai giornali locali circa ciò che è avvenuto in questi giorni.

Egregio Direttore,

sono a chiederLe la possibilità di occupare un piccolo spazio sulla Sua testata per condividere una riflessione che ritengo possa essere utile ai Suoi lettori e ai cittadini e cittadine della nostra città.

Riguarda la vicenda del Comune di Lodi, a guida leghista, che aveva deciso di redigere e applicare un regolamento che aveva come obiettivo quello di vietare la mensa scolastica ai figli degli immigrati. In merito a questo, che consideravo e considero una vergogna perpetrata a danno di bambini e bambine, avevo scritto una lettera aperta ai colleghi consiglieri di Lodi che non era stata firmata dalla Lega di Agazzi, dal gruppo di Zucchi e dal M5S di Draghetti. Significativo.

Orbene, già il 13 dicembre 2018 (forse come Santa Lucia) il Tribunale di Milano stabilì con un’ordinanza che il regolamento era discriminatorio e che andava ripristinato il precedente.  Continua a leggere