Inquinamento dell’acqua: depositato l’esposto per accertare eventuali responsabilità degli organi di controllo

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Come avevo avuto modo di annunciare all’inizio di questa settimana, nella giornata di oggi, sostenuto dal coordinamento cremasco di Liberi e Uguali  le cui componenti sono da sempre caratterizzate dalla spiccata sensibilità per l’ambiente, mi sono recato presso la Procura della Repubblica per depositare l’esposto circa la vicenda dell’inquinamento delle falde.

Appresa infatti la notizia dalla stampa, nel gennaio 2018, di un possibile sversamento in falda avvenuto ad Isso (BG) nell’agosto 2017, in seguito alle lavorazioni di Flamma spa, avevo scritto alla Provincia di Cremona ottenendo una risposta rassicurante nonostante i 6 mesi intercorsi tra l’evento e l’inizio delle indagini.

Successivamente, sempre dalla stampa, si è appreso che:

  • i pozzi di Castel Gabbiano risultano oggi contaminati da pericolose sostanze cancerogene (Triclorometano e Tetracloroetilene)
  • la stessa Flamma spa, come soggetto non responsabile, già nel corso del 2014 aveva informato le autorità competenti della presenza di tali sostanze

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Inquinamento dell’acqua: la situazione è grave, depositerò a breve un esposto

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La vicenda dello sversamento in falda non pare avere termine.
Si apprende infatti (ancora) dalla stampa che nei due pozzi campionati a Castel Gabbiano i valori di sostanze cancerogene (Triclorometano e Tetracloroetilene) sono oltre i limiti di legge. Si tratta di sostanze estremamente pericolose che rendono l’acqua che contaminano dannosa anche per le colture e l’ambiente.

Non può restare sotto traccia che è stata l’azienda Flamma spa, che non utilizza le sostanze in oggetto, a renderne noto il ritrovamento. L’individuazione delle stesse è avvenuto durante il campionamento eseguito in seguito allo sversamento dell’agosto 2017 e per il quale avevo scritto alla Provincia di Cremona (ottenendo questa risposta).
Sempre da fonti di stampa parrebbe che la stessa Flamma spa avesse già provveduto nel corso del 2014 a inoltrare, agli organi competenti, tale segnalazione quale soggetto non responsabile. Continua a leggere

Approvata la mozione sui valori della Costituzione: soddisfazione ma minoranze assenti e impreparate

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Nei giorni scorsi, durante l’ultima adunanza del Consiglio Comunale, è stata approvata la mozione, che avevo protocollato l’11 dicembre 2017, avente per oggetto il Rispetto dei valori della resistenza e i principi della Costituzione.

La mozione era stata preparata sull’esempio di altri documenti analoghi che, in questi mesi, parecchi comuni italiani stanno approvando, e si prestava per essere un documento condiviso da tutte le forze politiche poiché, in quanto rappresentate nell’assise comunale, poggiano sulle libertà democratiche assicurate dalla nostra carta costituzionale.

A parere del sottoscritto il comportamento delle minoranze è stato lesivo del ruolo che i consiglieri comunali sono chiamati a ricoprire: infatti Continua a leggere

Inquinamento falde: ecco la risposta della Provincia di Cremona

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Ho ricevuto la risposta dal Dirigente del Settore Ambiente e Territorio della Provincia di Cremona, in merito alla missiva inviata alcuni giorni fa agli stessi uffici, circa l’episodio di inquinamento delle acque sotterranee rilevato presso lo stabilimento Flamma in comune di Isso (BG).

L’ente provinciale conferma che i risultati analitici di ARPA, per le acque campionate dal piezometro PZ5 in data 26/06/2017, hanno evidenziato:

  • superamenti delle CSC indicate dalla Tab. 2, All. 5 al Tit. V, Parte Quarta del D.Lgs. 152/06,
  • relativamente ai parametri Benzene, Toluene e Idrocarburi Totali;
  • superamento dei valori limite di cui al D.M. 31/2015, relativamente ai parametri MTBE ed ETBE;
  • superamento dei valori limite indicati da ISS per i parametri Tetraidrofurano (THF) e Diclorometano;
  • di aver rilevato la presenza di Etere isopropilico nel campione analizzato;

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Falde al sicuro? Ecco la lettera che ho inviato alla Provincia di Cremona

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Ecco la lettera che ho inviato all’Ufficio Ambiente e Territorio della Provincia di Cremona e, per conoscenza, ad Arpa Lombardia e alla Sindaca di Crema, Stefania Bonaldi in relazione al potenziale rischio causato dall’azienda Flamma spa classificato come criticità ambientale dalla stessa ARPA.
Renderò pubblica anche la risposta che, spero, riceverò.

 

Crema, 18 gennaio 2018

Il sottoscritto Emanuele Coti Zelati, consigliere comunale della Città di Crema, è ad inviare alla Vs. gentile attenzione la presente poiché, dalla stampa locale si è appreso che, nell’agosto 2017, ARPA Continua a leggere

Una Santa Lucia carica di cenere

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Ho tre bambini: belli, sani e per i quali l’unica preoccupazione è (giustamente) fare bene i compiti… dimenticavo: la preoccupazione di questa sera è andare a letto presto prima che arrivi S. Lucia!

Ognuno di noi ricorda con tenerezza la fase della vita in cui, al primo accenno di scampanellio, si correva a letto quasi spaventati e la mattina del 13 dicembre ci si alzava (prestissimo!) in un clima magico … devo confessare che viverla da genitori è quasi più bello.

Tuttavia, ogni genitore lo sa, l’essere padri (o madri) implica il pensare al futuro proprio, dei propri bambini e del mondo che sarà, nel quale dovranno muoversi. Credo che, a questo pensiero, una buona parte di “noi” (genitori) fatichi, talvolta, la sera ad addormentarsi.

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Rispetto dei valori della resistenza e principi della costituzione

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Nella mattinata di oggi ho avuto modo di protocollare una mozione per delineare le misure da attuare contro ogni eventuale presenza neofascista organizzata.
Il testo della mozione, come sta accadendo anche in altri Comuni, mira da un lato a rendere evidente come ci sia un problema sempre più serio di recrudescenza dei fascismi che tendono a ripresentarsi Continua a leggere

Criminalità organizzata a Crema: la mozione per la Consulta per la Legalità

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Dopo il voto unanime del Consiglio Comunale rispetto alla mozione per il contrasto alla criminalità organizzata e all’adesione ad Avviso pubblico, con lo scopo di dare concretezza e continuità allo spirito che si è palesato in sala degli Ostaggi, come già annunciato, ho provveduto a protocollare una mozione per l’istituzione di una Consulta per la legalità (con la relativa bozza di regolamento).
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Criminalità organizzata a Crema: bene il voto unanime in Consiglio ma ora serve dare stabilità e concretezza all’impegno

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Durante la seduta di ieri del Consiglio Comunale si è discussa la mozione che avevo presentato per dare seguito all’appello per la legalità sottoscritto dagli allora candidati sindaci durante la campagna elettorale.
Tale appello voleva essere lo stimolo per inserire nel dibattito pubblico cremasco il tema della criminalità organizzata che è certamente presente anche sul nostro territorio. Grazie all’azione di Libera Presidio Cremasco che aveva pubblicamente suggerito la cosa, durante il consiglio di ieri abbiamo potuto anche votare l’adesione del Comune di Crema ad Avviso Pubblico.
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“Sindaca”: non si tratta di “vezzo”

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Dall’inizio ho utilizzato (e, inutilmente, invitato ad utilizzare) Sindaca e non  Sindaco se, come nel caso di Crema, la prima cittadina è una donna. Non è certo un vezzo piuttosto un’affermazione della necessità culturale di andare verso la parità di genere vera. Sono convinto che le parole costruiscono la rappresentazione che abbiamo del mondo e quindi, se vogliamo intervenire, non possiamo certo rinunciarvi.

Come è possibile volere davvero la parità di genere se non abbiamo nemmeno le parole per dirlo?!

Riporto quindi un interessante articolo apparso su Internazionale alcuni giorni fa. Vale la pena leggerlo …  e cambiare il modo di dire e vivere il mondo

Si chiama écriture inclusive, scrittura inclusiva, e da alcune settimane fa discutere l’opinione pubblica francese. Il Manuel d’écriture inclusive, curato dall’agenzia di comunicazione francese Mots-Clés, la descrive come un “insieme di attenzioni grafiche e sintattiche” che in un testo “permettono di assicurare uguale rappresentanza agli uomini e alle donne”. Nota e praticata da tempo negli ambienti femministi, ha cominciato a diffondersi in Francia nel 2015, quando l’Alto consiglio per l’uguaglianza tra donne e uomini (Hce) ne ha raccomandato l’uso.

[L’articolo continua qui]