Incidente dell’asilo nido: al centro il bambino e la sicurezza delle scuole

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Nella narrazione mediatica nazionale relativa a quanto detto dalla Sindaca Bonaldi all’inizio del Consiglio di lunedì, si sono perse di vista due questioni assolutamente centrali: innanzitutto il bambino e la sua famiglia (con il carico di dolore fisico e psicologico che hanno patito e le preoccupazioni che certamente nutrono per il futuro della manina del bimbo) e, in secondo luogo, il tema della sicurezza delle scuole della città.
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Sicurezza della piscina di Crema: la toppa è peggio del buco e la situazione è sempre più paradossale

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Meno di una decina di giorni fa la Sindaca Bonaldi non aveva risposto alle nostre domande circa la sicurezza del Bellini adducendo questioni di ordine burocratico/formale eccependo quindi che la nostra interrogazione fosse in realtà un accesso agli atti (che modificava quindi da 10 a 30 i giorni di risposta).
Abbiamo quindi provveduto a modificare l’interrogazione, adeguando la forma (ma non la sostanza) in modo da superare i (pretestuosi) problemi della prima cittadina anche se, lo ribadiamo fortemente, ci saremmo aspettati di trovare sintonia nella volontà di sgombrare il campo dai dubbi sulla sicurezza della piscina di Crema: è una questione fondamentale che non ha certo colore politico ma che riguarda tutti i cittadini e gli utenti dell’impianto.
L’Amministrazione a guida PD ha invece preferito tergiversare. Ora, che hanno dovuto dare una risposta, ci appare chiaro il motivo.

E’ vero che l’impianto Bellini é completamente aderente alla normativa in materia di sicurezza? L’Amministrazione di Crema non è in grado di rispondere a questa semplice domanda perché “l’impianto è dato in gestione a società privata che ha in capo anche gli adempimenti in materia di sicurezza”.

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Risponderà nel termine giusto (il 7 giugno)?

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La Sindaca Bonaldi dice che risponderà in 30 gg. (invece che in 10) alla mia interrogazione a risposta scritta relativamente alla Piscina Comunale dove, tra l’altro, chiedo se la piscina sia a norma di sicurezza.

Ecco allora che ho presentato una nuova versione dell’interrogazione scritta con una forma perfettamente aderente al regolamento e a cui la Sindaca Bonaldi dovrà rispondere nel termine di 10 giorni ovvero entro il 7 giugno: sarà in grado di rispettarlo? E di fare lo stesso per le altre interrogazioni che ho aggiunto? Continua a leggere

Quella della piscina è una struttura sicura? Per ora nessuna risposta

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Nei giorni scorso abbiamo presentato un’interrogazione a risposta scritta chiedendo (fra le altre cose) delucidazioni circa il fatto che Sport Management non ha eseguito il previsto intervento di messa in sicurezza dei solai e delle strutture al piano interrato e se quindi i solai, le strutture al piano interrato e l’intera struttura siano aderenti, in termini di sicurezza, alla norma.

La Sindaca Bonaldi scrive che non risponderà se non prima di 30 giorni; questo senza chiarire se tali tempi siano dovuti al fatto che non conosce, oggi, la risposta oppure se non la vuole condividere subito.
In entrambi i casi siamo di fronte ad un modo di fare politica a cui, francamente, non avremmo davvero più voluto assistere: o siamo infatti nell’alveo della più marcata superficialità gestionale/amministrativa oppure in quello della mancanza di volontà di costruire un dibattito aperto su un bene che, ovviamente, appartiene alla città e ai cittadini.

Il fatto ci pare politicamente grave: la Sindaca Bonaldi scrive che oggi non risponde ad una domanda tanto chiara quanto importante: la piscina di Crema è aderente alla normativa sulla sicurezza?

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Alla materna dei Sabbioni ancora bambini al bagnato

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Sei mesi non bastano all’Amministrazione intervenire ed evitare che alla materna dei Sabbioni piova in testa ai bambini e alle maestre.
Era il novembre dell’anno scorso quando, attraverso un’interrogazione, abbiamo dovuto portare la questione all’attenzione del Consiglio Comunale
L’Ass. Galmozzi aveva risposto che si sarebbe rifatta la copertura in estate (ci siamo quasi?) e sistemato, nel frattempo, il tetto: oggi riceviamo l’esito di quell’impegno. I bambini e le maestre si ritrovano anche il soffitto (e la testa!) zuppo per mezza giornata di pioggia.

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Piscina di Crema: durante la Commissione è emersa (ancora) la superficialità di questa Amministrazione

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Nel pomeriggio di lunedì u.s. si è tenuta la Commissione di Garanzia avente come oggetto la piscina di Crema e i rapporti con Sport Management.
Anche in quell’occasione sono emerse le grandi criticità figlie di una gestione superficiale dell’Amministrazione: non esiste una stima del valore dei lavori, resta aperta ed irrisolta la questione relativa ai cittadini che pur avendo pagato dei servizi, magari attraverso un abbonamento, non ne possono usufruire, è inoltre emerso che nessuna banca avrebbe fatto un prestito da 150.000 € a SM (e quindi ci ha pensato il Comune di Crema: il pubblico che fa da banca per una SPA privata, siamo al paradosso!). Continua a leggere

Quali sono i siti web e i profili social del Comune di Crema?

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I social network e i siti Internet sono uno strumento fondamentale nel nostro tempo. Anche per la Pubblica Amministrazione e quindi anche per il Comune di Crema. Tuttavia la PA ha degli obblighi piuttosto stringenti e chiari rispetto a come e a cosa pubblicare. L’impressione che vengano talvolta utilizzati impropriamente c’è ma ovviamente si spera di sbagliare. Ecco quindi un’interrogazione a risposta (che ha tempi di risposta in al massimo 10 giorni).

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA Continua a leggere

Inizio Ramadan: un’occasione per rinnovare l’impegno a garantire tutti i diritti a tutti

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I diritti di tutti vanno rispettati. Ancora di più: è compito della collettività e della politica che hanno l’onere e l’onore di rappresentare i cittadini lavorare affinché si compia pienamente la fruizione reale di tali diritti.

Dobbiamo partire dal tanto che ancora, purtroppo, c’è da fare: la mancata piena realizzazione della parità di genere, i diritti delle persone con disabilità che rimangono spesso sulla carta, le discriminazioni a cui sono sottoposte le persone LGBTQIA. In questo elenco manca anche la possibilità di esercitare con pienezza e concretezza il diritto a seguire il proprio credo religioso, in uno Stato laico in cui è costituzionalmente ed effettivamente garantita la libertà di culto e di pratica dello stesso. Continua a leggere