Una Santa Lucia carica di cenere

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Ho tre bambini: belli, sani e per i quali l’unica preoccupazione è (giustamente) fare bene i compiti… dimenticavo: la preoccupazione di questa sera è andare a letto presto prima che arrivi S. Lucia!

Ognuno di noi ricorda con tenerezza la fase della vita in cui, al primo accenno di scampanellio, si correva a letto quasi spaventati e la mattina del 13 dicembre ci si alzava (prestissimo!) in un clima magico … devo confessare che viverla da genitori è quasi più bello.

Tuttavia, ogni genitore lo sa, l’essere padri (o madri) implica il pensare al futuro proprio, dei propri bambini e del mondo che sarà, nel quale dovranno muoversi. Credo che, a questo pensiero, una buona parte di “noi” (genitori) fatichi, talvolta, la sera ad addormentarsi.

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Rispetto dei valori della resistenza e principi della costituzione

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Nella mattinata di oggi ho avuto modo di protocollare una mozione per delineare le misure da attuare contro ogni eventuale presenza neofascista organizzata.
Il testo della mozione, come sta accadendo anche in altri Comuni, mira da un lato a rendere evidente come ci sia un problema sempre più serio di recrudescenza dei fascismi che tendono a ripresentarsi Continua a leggere

Criminalità organizzata a Crema: la mozione per la Consulta per la Legalità

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Dopo il voto unanime del Consiglio Comunale rispetto alla mozione per il contrasto alla criminalità organizzata e all’adesione ad Avviso pubblico, con lo scopo di dare concretezza e continuità allo spirito che si è palesato in sala degli Ostaggi, come già annunciato, ho provveduto a protocollare una mozione per l’istituzione di una Consulta per la legalità (con la relativa bozza di regolamento).
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Criminalità organizzata a Crema: bene il voto unanime in Consiglio ma ora serve dare stabilità e concretezza all’impegno

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Durante la seduta di ieri del Consiglio Comunale si è discussa la mozione che avevo presentato per dare seguito all’appello per la legalità sottoscritto dagli allora candidati sindaci durante la campagna elettorale.
Tale appello voleva essere lo stimolo per inserire nel dibattito pubblico cremasco il tema della criminalità organizzata che è certamente presente anche sul nostro territorio. Grazie all’azione di Libera Presidio Cremasco che aveva pubblicamente suggerito la cosa, durante il consiglio di ieri abbiamo potuto anche votare l’adesione del Comune di Crema ad Avviso Pubblico.
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“Sindaca”: non si tratta di “vezzo”

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Dall’inizio ho utilizzato (e, inutilmente, invitato ad utilizzare) Sindaca e non  Sindaco se, come nel caso di Crema, la prima cittadina è una donna. Non è certo un vezzo piuttosto un’affermazione della necessità culturale di andare verso la parità di genere vera. Sono convinto che le parole costruiscono la rappresentazione che abbiamo del mondo e quindi, se vogliamo intervenire, non possiamo certo rinunciarvi.

Come è possibile volere davvero la parità di genere se non abbiamo nemmeno le parole per dirlo?!

Riporto quindi un interessante articolo apparso su Internazionale alcuni giorni fa. Vale la pena leggerlo …  e cambiare il modo di dire e vivere il mondo

Si chiama écriture inclusive, scrittura inclusiva, e da alcune settimane fa discutere l’opinione pubblica francese. Il Manuel d’écriture inclusive, curato dall’agenzia di comunicazione francese Mots-Clés, la descrive come un “insieme di attenzioni grafiche e sintattiche” che in un testo “permettono di assicurare uguale rappresentanza agli uomini e alle donne”. Nota e praticata da tempo negli ambienti femministi, ha cominciato a diffondersi in Francia nel 2015, quando l’Alto consiglio per l’uguaglianza tra donne e uomini (Hce) ne ha raccomandato l’uso.

[L’articolo continua qui]

I Grillini cremaschi e la doppia morale

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La chiarezza e la trasparenza sono valori assolutamente fondamentali in politica e per questo abbiamo sempre cercato di tradurli in realtà poiché, altrimenti, rischiano di restare vuoti proclami utili solo ad un po’ di campagna popolare.
In questo senso, gli slogan dei grillini sono stati uno stimolo. Ma cosa succede se il Movimento 5 Stelle si limita solo ad urlare tali principi da qualche palco e poi, nella pratica, non solo non li attua ma addirittura li disattende facendo l’esatto contrario? Accade che i grillini perdono totalmente credibilità, cessano la loro funzione politica, deludono i loro elettori e, per quanto conta, anche chi scrive.
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Case popolari: problemi complessi che non hanno bisogno di ricette superficiali e sbrigative

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I problemi complessi non si risolvono con ricette superficiali e sbrigative, soprattutto quando sono coinvolte persone particolarmente fragili. Il contesto sociale è in continuo mutamento e questo è proprio molto evidente nei contesti abitativi delle case popolari, per cui ci stiamo approcciando al problema in maniera seria e determinata e lo stesso ci aspettiamo da tutte le forze politiche compreso il M5S; invitiamo quindi i grillini ad approfondire ulteriormente il problema senza pensare di liquidare con facili affermazioni i problemi delle persone che abitano le più di 900 case popolari presenti sul territorio di Crema.

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Case popolari: i documenti, i numeri e un aiuto (indispensabile) dei cittadini

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In queste settimane, anche se il gran caldo non aiuta, stiamo cercando di raccogliere informazioni precise circa le case popolari a Crema in modo da avere una visione complessiva della questione così da identificare di preciso i problemi principali e individuare possibili vie di soluzione.
La fase conoscitiva è quindi fondamentale. Per quanto mi riguarda essa si compone di almeno due aspetti:

  • uno documentale ossia lo stato burocratico delle cose, quali sono le carte che regolano il funzionamento delle case popolari e quali sono i numeri 
  • uno relazionale ossia l’incontro con le persone che vivono in questa realtà, per metterci la faccia, per capire quali sono i problemi principali e immaginare insieme soluzioni

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Timor di Dio e inferno dei viventi: cercare di salvarsi l’anima

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Tra il 2 gennaio e il 4 luglio 2017 sono sbarcati (secondo il Viminale) 85.170 migranti; di questi 9.761 sono minori: io, da padre, non me la riesco nemmeno ad immaginare l’angoscia dei loro genitori e il terrore di questi ragazzini e ragazzine.

C’è un principio di umanità che deve valere. Sempre. Al di sopra di tutto perché, al di là di ogni cosa, ci sono le persone e ci sono cose che dovrebbero terrorizzarci. Io non so se chi legge sia credente o quale concezione abbia di Dio, quale esperienza religiosa o quale religiosità abbia. Per conto mio, per la mia storia personale, c’è l’espressione timor di Dio che non mi è mai piaciuta ma che oggi non Continua a leggere